giovedì,Ottobre 6 2022

Cinquefrondi è il primo comune calabrese a entrare nella rete “Urban Farmer”

Siglato un protocollo di intesa che agevolerà la transizione energetica ed ecologica

Cinquefrondi è il primo comune calabrese a entrare nella rete “Urban Farmer”

Il comune di Cinquefrondi punta sull’agricoltura e la sostenibilità segnando anche un primato in Calabria. È infatti il primo comune calabrese a entrare a far parte della rete “Urban Farmer”, grazie al protocollo d’intesa siglato proprio in questi giorni con la società. Il protocollo in questione annovera tra i propri obiettivi principali, quello di accompagnare l’agricoltura e i terreni – soprattutto quelli abbandonati – in un percorso continuo di sostenibilità. I terreni abbandonati o inutilizzati verranno censiti inserendoli nel portale www.cererly.it al fine di restituire loro una nuova vita attraverso un gruppo di lavoro dedicato e sostenere la transizione energetica/ecologica.

Sono due le tipologie di progetti attuabili per contrastare l’abbandono e l’inutilizzo della terra: uno riguarderà la creazione di un’agricoltura sociale nel rispetto della biodiversità del luogo; l’altro invece, prevede la creazione di impianti per energie rinnovabili sviluppati da player internazionali leader nel settore dell’energia. In questo caso Urban Farmer avrà il solo compito di scouting e verifica della compatibilità del terreno. L’utilizzo dei terreni sarà concordato tra gli sviluppatori dei progetti individuati da Urban Farmer e i diretti proprietari.

«Il recente aggravarsi della crisi energetica e l’ancora elevato tasso di abbandono delle terre, soprattutto al sud, nonostante il ritrovato interesse da parte di sempre più giovani verso le potenzialità dell’agricoltura – ha spiegato il sindaco Michele Conia – meritano un’attenzione particolare, specialmente nell’individuazione di risorse e interventi duraturi e sostenibili, nonché nell’accompagnamento ai possibili soggetti interessati nell’avvio di nuove imprese agricole. Il Comune di Cinquefrondi ha scelto di siglare questo protocollo di intesa perché considera fondamentali tutti gli interventi che sostengano la transizione energetica/ecologica e che possano offrire ai cittadini un futuro migliore tra innovazione e sostenibilità».

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