giovedì,Ottobre 6 2022

Politiche 2022, campagna senza manifesti per Cannizzaro: «Contatto diretto con la gente»

Il deputato di fi spiega il perché della scelta. Tra svolta green e ostentazione di forza: «Voglio essere un punto di riferimento raggiungibile»

Politiche 2022, campagna senza manifesti per Cannizzaro: «Contatto diretto con la gente»

Manifesto sì, manifesto no. È una lunga diatriba quella attorno all’utilità dei manifesti elettorali che spesso si traducono in una pratica molto in voga alle nostre latitudini: quella di manifesto selvaggio. Quest’anno – senza escludere la solita ostentazione di forza – è Francesco Cannizzaro che attraverso i suoi canali social fa sapere: «Niente manifesti miei e di Forza Italia, né a Reggio Città né in Provincia».

Ad accompagnare il post, foto eloquenti di spazi elettorali comunque autorizzati, tappezzati da manifesti, ovviamente degli avversari politici, ma coperti. Perché questa scelta? Si domanda retoricamente Cannizzaro: «Semplice, ho sempre improntato la mia politica sul contatto diretto, sulla presenza, sul territorio, sul pormi punto di riferimento raggiungibile. Quindi perché imbrattare le nostre strade imponendo alla gente la mia immagine o quella del mio Partito?»

Un ragionamento che non fa una piega, e il candidato alla Camera spiega che «chi mi vota non lo fa né per la bella foto, né per l’abbigliamento, né tanto meno per la grafica. Raggiungere l’elettorato andando tra la gente a chiedere il consenso resta ancora il modo più bello di fare politica».

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