lunedì,Ottobre 3 2022

Scilla, il sindaco Ciccone: «Mi dimetto»

Dopo l’inchiesta “Nuova linea” insieme agli assessori lascerà l'incarico

Scilla, il sindaco Ciccone: «Mi dimetto»

«È finito il grande sogno». Con queste parole inizia il lungo post su Facebook del sindaco di Scilla, Pasqualino Ciccone con cui annuncia le dimissioni dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta “Nuova linea” che ha sbattuto ancora una volta la cittadina tirrenica agli onori della cronaca nazionale per ‘ndrangheta.

Ciccone interviene in primis insieme a tutta l’amministrazione per esprimere il disappunto «sulla chiusura della parte nuova dell’ex Ospedale Scillesi d’America disposta con provvedimento dell’Asp reggina a causa di dichiarate carenze strutturali. Provvedimento gravissimo che d’un colpo cancella non solo la storia della sanità nel nostro Paese ma anche i diritti della gente. Purtroppo oggi non siamo nelle condizioni di poter affrontare, come avremmo voluto e come sempre abbiamo fatto, questa questione.

In ogni caso informiamo che oggi abbiamo scritto una lettera alla dott.ssa Di Furia, Commissaria dell’Asp, per dare la disponibilità di tutte le nostre strutture comunali in modo tale che i servizi che venivano svolti nei locali dell’ospedale che stanno chiudendo possano essere spostati in altre strutture comunali del nostro Paese. Non vogliamo che quel poco di servizio sanitario rimasto nel nostro territorio venga portato altrove a discapito della nostra gente. Questa è una storia lunga e nebulosa. Speriamo che un giorno si faccia chiarezza fino in fondo».

Passa poi all’inchiesta il sindaco: «Purtroppo il grande sogno di vedere Scilla risollevata e posta all’attenzione generale è finito a seguito degli ultimi avvenimenti di queste settimane.

In questi giorni siamo rimasti ad amministrare il nostro Paese per concludere delle pratiche importanti di finanziamento e resteremo ancora per espletare le pratiche necessarie per le elezioni nazionali del 25 settembre.

Dopodiché annuncio che la prossima settimana mi dimetterò (insieme a tutti gli altri amministratori  con cui ho condiviso la decisione) per affrontare nel modo giusto le accuse che mi vengono rivolte avendo sempre fiducia che la giustizia farà il proprio lavoro.  Sento il bisogno di ringraziare tutti coloro, vicini e lontani, che hanno creduto in noi in questo difficile percorso di amministrare una città come Scilla con le sue tante problematiche.  L’ho fatto con cuore e passione e sono sicuro di avere sempre, in ogni occasione, difeso gli interessi della collettività e di non aver mai ceduto a nessuna pressione, di qualsiasi tipo.  In ogni caso abbiamo ridato dignità ad un Paese. Abbiamo avuto un consenso eccezionale per quello che abbiamo saputo fare.

La nostra speranza è che chi verrà dopo di noi sappia proseguire in questo progetto; almeno rimanga dentro di me la consapevolezza che sia il lavoro svolto in questi anni che il sacrificio che dovrò affrontare da qui in avanti per difendere la mia persona siano serviti a qualcosa.

Lascio con la morte nel cuore questa grande esperienza di amministratore di un Paese bellissimo».

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