sabato,Dicembre 3 2022

Politiche 2022, Morabito (Pd): «A Reggio buon risultato»

Il segretario della Federazione metropolitana del Partito Democratico commenta i risultati delle ultime politiche: «L'analisi del risultato nazionale, pur severa e scrupolosa, non deve generare confusione o appetiti»

Politiche 2022, Morabito (Pd): «A Reggio buon risultato»

«Il risultato elettorale nazionale è certamente frutto di scelte politiche ben lontane dal nostro contesto territoriale e che avrebbero dovuto essere maggiormente improntate al senso di responsabilità. Scelte compiute non certo da parte del Partito Democratico, ma da parte delle altre forze politiche che oggi si dichiarano appartenenti al campo progressista, che avrebbero dovuto agire in maniera più inclusiva e dialogante, invece di arroccarsi in trincee identitarie che alla fine hanno prodotto solo profonde divaricazioni e l’inevitabile vittoria del centrodestra». E’ quanto afferma in una nota il segretario della Federazione Metropolitana del Partito Democratico Antonio Morabito commentando l’esito del voto delle elezioni politiche.

«Si trattava di una sfida assolutamente impari – prosegue Morabito – lo dimostrano i dati del collegio uninominale che hanno premiato l’unità funzionale delle destre, più improntata al mero fine elettorale che ad una reale sintonia programmatica, a svantaggio di una proposta politica fondata sulla serietà e sulla competenza, con candidati rappresentativi e radicati nel contesto territoriale, per i quali però era impossibile la risalita di una corrente cosi impetuosa. Ciò non toglie valore allo straordinario lavoro collettivo, certamente meritorio, che ha prodotto il risultato corale espresso anche dalla buona affermazione del nostro candidato Domenico Battaglia. E che soprattutto – aggiunge Morabito – è valso l’elezione al Senato del nostro Segretario regionale Nicola Irto, cui vanno gli auguri di buon lavoro da parte dell’intera Federazione metropolitana. Nel complesso, la destra oggi ottiene una maggioranza parlamentare, ma non è maggioranza nel Paese. Un paradosso frutto di una legge elettorale che premia le coalizioni e penalizza le divisioni, cosa che purtroppo ha pesato sul risultato generale».

«Ciò nonostante il risultato del Partito Democratico in Città e nel contesto metropolitano deve certamente essere considerato un buon punto di (ri)partenza. Oltre quella di Reggio città, ci sono da citare esperienze positive come quelle registrate in Comuni più piccoli del territorio, come Bivongi o Cardeto, o di media grandezza come Roccella e Siderno. Risultati che pongono il nostro territorio come uno degli scenari da valutare positivamente, anche nell’ottica del nascente dibattito congressuale nazionale Siamo convinti anche noi che sia necessaria una riflessione profonda sulle basi fondanti del nostro partito e dell’intero centrosinistra. Per farlo però è utile partire dalle esperienze positive, a cominciare dai territori che, pur tra tante difficoltà, in questi anni hanno lavorato per l’unità, costruendo, come nel nostro caso, una classe dirigente coesa e responsabile, dalla quale discende il buon risultato ottenuto nella nostra provincia».

«In questo quadro – conclude Morabito – respingiamo quindi con fermezza al mittente i proclami della destra reggina  che in realtà si avvantaggia esclusivamente di una circostanza nazionale e di un sistema elettorale che premia le coalizioni anche non omogenee e che definirei “pessimo”. Il Comune e la Città Metropolitana sono e saranno due esperienze avanzate di azione amministrativa che il Partito Democratico rivendica, difende e sostiene, senza riserve di sorta, soprattutto per ciò che riguarda la legittimità delle figure che oggi le guidano in attesa del rientro, speriamo imminente, del sindaco eletto Giuseppe Falcomatà. L’analisi severa e scrupolosa del risultato il risultato nazionale non deve quindi generare confusioni o appetiti. Il centrosinistra rimane saldo alla guida dei due Enti, cosi come in tanti comuni del contesto metropolitano, con una coalizione ampia e omogenea, che dovrebbe costituire un esempio di buone prassi politiche anche per il resto Paese».

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