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Comune di Reggio Calabria, tensioni in maggioranza: Pd e Dp reclamano altre poltrone

Centrosinistra in difficoltà dopo il voto politico. Numeri risicati nelle commissioni. Braccio di Ferro tra Barreca e Burrone per la Manutenzione strade. Futuro sempre più incerto. E al ritorno Falcomatà potrebbe azzerare la Giunta

Comune di Reggio Calabria, tensioni in maggioranza: Pd e Dp reclamano altre poltrone

Il voto del 25 settembre ha portato tanto scompiglio al Comune di Reggio.

La maggioranza esce delegittimata dai pochi voti espressi nei confronti del Pd, a fronte delle preferenze per i partiti di centrodestra e Movimento 5 Stelle.

Un Comune, con Paolo Brunetti (Italia viva) e una Città metropolitana, con Carmelo Versace (Azione), al momento retto da esponenti di partiti politici che hanno collezionato solo una manciata di voti.

Malumori che sono abbastanza percettibili per chi frequenta le stanze dagli alti soffitti di Palazzo San Giorgio.

Una delusione che potrebbe peggiorare le instabilità già presenti nella maggioranza che ha già perduto pezzi e altri ne perderà.

Maggioranza risicata

Difficoltà che già si palesano nelle commissioni comunali.

È capitato più di una volta che nelle votazioni la maggioranza avesse la meglio solo per l’astensione dei componenti dell’opposizione.

Al disagio e malcontento esistenti si aggiungerà l’addio all’Aula di Gianluca Califano al momento del ritorno di Saverio Anghelone, che sarà col centrodestra, in buona compagnia dell’ex vicesindaco di Falcomatà, Armando Neri.

Immaginate che bolgia potrebbe diventare l’aula Battaglia al ritorno di Giuseppe Falcomatà.

Mal di pancia che vedrebbero contendersi la delega alla Manutenzione delle strade.

Da un lato i dem la reclamerebbero per Franco Barreca (già oberato dalla delega all’Idrico), dall’altro i Democratici progressisti di Malara la vorrebbero per il precedente detentore della delega, Filippo Burrone.

Le difficoltà del “Falcomatà ter”

Con tutta la buona volontà di approntare un “Falcomatà ter”, processo Miramare permettendo, il sindaco sospeso troverebbe un’atmosfera decisamente diversa da quella lasciata a novembre 2021.

Un lavoro difficile, il suo, per il quale la soluzione non si intravede.

Sembra che il sindaco sospeso stia promettendo azzeramento giunta e ancora potrebbe cambiare gli equilibri eliminando uno dei suoi due vice, come il Reggino aveva raccontato.

Ma di certo il Falcomatà ter, in una città in cerca di riscatto, non sarà un percorso facile.

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