sabato,Gennaio 28 2023

Settimana corta a Oppido, bagarre tra il Comune e la moglie del “quasi” consigliere regionale Giannetta

Anna Maria Zappia si è scagliata contro l’amministrazione, accusandola di non aver fatto nulla per impedire che i ragazzi perdessero ore di lezione

Settimana corta a Oppido, bagarre tra il Comune e la moglie del “quasi” consigliere regionale Giannetta

La settimana corta adottata dall’Istituto comprensivo di Oppido Mamertina ha scatenato una vera e propria polemica social, che vede protagonisti da un lato l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Bruno Barillaro e dall’altro Anna Maria Zappia, moglie del “quasi” consigliere regionale Domenico Giannetta (subentrerà al posto del neo deputato Giovanni Arruzzolo), nonché ex sindaco di Oppido.

Ad accendere la miccia, proprio la Zappia, insegnante di professione, attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook: «Complimenti all’amministrazione comunale di Oppido che ha avallato la scelta della settimana corta nonostante gli amministratori sapessero che tutti i genitori fossero contrari. Questa situazione, come era prevedibile, sta creando enormi difficoltà alle famiglie. L’ennesima riprova della incompetenza di chi prende queste decisioni». Pronta e pungente la risposta dell’amministrazione, pubblicata sulla pagina Facebook del Comune.

Amministrazione comunale: «Solo falsità»

«Siccome le elezioni politiche hanno ormai definito gli assetti delle cariche elettive a livello nazionale e di conseguenza anche a livello regionale, torniamo a leggere sui social notizie assolutamente false e pretestuose – si legge nel post -. Ci riferiamo alla vicenda della settimana corta voluta e deliberata dall’Istituto comprensivo di Oppido. L’amministrazione comunale non ha alcun potere in merito a tale scelta, né decisionale né consultivo, ma la stessa rientra nelle prerogative di assoluta autonomia attribuite dalla legge alle istituzioni scolastiche.
Dispiace, ancora una volta, che queste falsità siano lanciate da chi, operando all’interno della scuola, conosce o dovrebbe conoscere, certe dinamiche istituzionali. L’adozione della settimana corta segue un iter ben definito che vede coinvolti gli organi scolastici collegiali, ognuno con specifici poteri di competenza, in specie il Collegio dei docenti e il Consiglio d’istituto, entrambi unici detentori del potere deliberante sull’organizzazione e sul funzionamento didattico».

Moglie Giannetta: «State portando il paese alla distruzione»

Risposta che non è andata giù alla moglie di Giannetta, che ha così messo altra carne sul fuoco, continuando ad alimentare la polemica proprio sulla pagina dell’Ente, puntando il dito contro l’attuale Amministrazione e rimpiangendo quella del marito. «La dirigente ha posto come unica condizione per non applicare la settimana corta la disponibilità dal Comune dei pulmini – ha replicato la Zappia -. 200 mamme hanno presentato al Comune una lettera dove esprimevano la loro contrarietà a questa decisione e gli amministratori avevano detto che non avrebbero dato la disponibilità dei pulmini. Come è finita? Data la disponibilità dei pulmini con la perdita di 20 minuti al giorno di didattica per gli alunni di Messignadi e Piminoro che devono uscire alle 13.40 perché altrimenti non è possibile garantire il viaggio in orario e senza attese agli altri bambini di Castellace. E poi tanti altri problemi per le famiglie e gli alunni. Che posso chiarire proprio perché sono nel mondo della scuola. Conosco bene il regolamento scolastico perché sono e sono stata per ben tre mandati, presidente del Consiglio di istituto in entrambi gli ordini di scuola.

I pulmini chi li ha messi a disposizione? – ha continuato la moglie di Giannetta -. Invece di distruggere andate a sistemare i pozzi che sono 3 anni che siamo senza acqua e a riparare le buche, che il paese è pieno. Le elezioni hanno stabilito un nuovo assetto sicuramente non grazie a voi né nella tornata regionale né in quella del governo. E proprio perché sono nella scuola ancora aspettiamo, dopo 3 anni, che sia definito il discorso impianti Itis al biennio. La Città metropolitana aspetta una vostra risposta per effettuare il collegamento del gas. Mettetevi una mano sulla coscienza e lavorate per il paese che state portano alla definitiva distruzione. Il risparmio energetico si applica in altri modi non facendo perdere la didattica ai bambini. I ragazzi di Piminoro e Messignadi perdono molte ore di didattica in un anno. Dopo la pandemia, dove i ragazzi soprattutto hanno perso tanto, sicuramente perdere anche didattica non gli fa bene. Giannetta, quando i precedenti presidi fecero questa richiesta, non l’ha avallata per il bene della comunità ma soprattutto dei ragazzi».

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