giovedì,Giugno 13 2024

Polistena, il Comune istituisce 10 borse lavoro per giovani disoccupati

Ad annunciarlo il sindaco Michele Tripodi attraverso un video messaggio pubblicato sulla pagina Facebook dell’Ente

Polistena, il Comune istituisce 10 borse lavoro per giovani disoccupati

Dieci borse lavoro per giovani disoccupati di età compresa tra i 18 e i 40 anni. È quanto istituito dall’amministrazione comunale di Polistena. Ad annunciarlo, il sindaco Michele Tripodi attraverso un video messaggio pubblicato sulla pagina Facebook del Comune, nel quale spiega le ragioni che hanno spinto la sua amministrazione ad attuare una tale iniziativa.

In cosa consistono le borse lavoro

Si tratta di un sussidio di 400 euro al mese ciascuna per sei mesi, pagato con i soldi delle indennità di funzione degli amministratori, che allo scadere dei sei mesi verranno riproposte a rotazione fino al 2024, per allargare così la platea dei possibili beneficiari e per far compiere ai giovani un’esperienza professionale e formativa nella pubblica amministrazione. In totale saranno quindi 40 le borse lavoro stanziate dal comune di Polistena.

L’annuncio del sindaco Michele Tripodi

Nel suo video messaggio il primo cittadino ha spiegato che «è un’iniziativa che l’amministrazione ha adottato innanzitutto per dare una risposta alla disoccupazione dilagante e al bisogno sociale che c’è, in un momento in cui la crisi economica ci sta travolgendo, la cui particolarità risiede nel fatto che non sono state istituite con un finanziamento del Governo, né della Regione, né di altre fonti eterodirette, e neppure con risorse del bilancio che vengono sottratte ad altri servizi, ma con risorse che gli amministratori locali e il sindaco hanno deciso di prendere dalle loro tasche.

Forse non tutti sanno – ha continuato Tripodi – che il governo Draghi, nell’ultima finanziaria emanata prima che si dimettesse, ha aumentato per tutti gli amministratori italiani e i sindaci gli stipendi e gli emolumenti, dando anche risorse al comune di Polistena per un ammontare di oltre 100.000 euro nel triennio, che noi abbiamo deciso di destinare interamente per finanziare queste borse lavoro. Altri amministratori non l’hanno fatto ma noi siamo diversi, siamo un modello, siamo un esempio di diversità politica e lo rivendichiamo. Non basta dire a parole certe cose nelle piazze, la gente vuole i fatti dentro le istituzioni e noi non ce lo dimentichiamo, come hanno fatto altri esponenti, anche della sinistra, che sono arrivati fino in Parlamento o in altri contesti istituzionali assai più alti e poi sono diventati figli della gallina bianca. Noi non vogliamo essere così e siamo orgogliosamente figli della gallina rossa, con l’obiettivo di rappresentare gli ultimi di questa società».

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