venerdì,Febbraio 3 2023

Caso Minicuci, Reggio Punto zero: «Al Centrodestra serve coesione non reggini “villeggianti”»

L’associazione: «Sentendo l’intervento viene da pensare che il consigliere Minicuci nutra l'idea malsana di candidarsi a sindaco ma col centrosinistra»

Caso Minicuci, Reggio Punto zero: «Al Centrodestra serve coesione non reggini “villeggianti”»

«Ad ascoltarlo nel suo intervento di ieri, viene da pensare che il Consigliere Minicuci nutra in cuor suo l’idea malsana di candidarsi a Sindaco di nuovo; ma che questa volta voglia farlo con il centrosinistra è davvero incredibile. Non si spiegano in altro modo le poco lucide affermazioni espresse con la solita forzata ironia, peraltro reiterata e fuori luogo per un contesto istituzionale, e dalle quali Reggio Sette Punto Zero prende le distanze». Così l’associazione in una nota.

«Il centrodestra – continua il documento – che egli dovrebbe rappresentare in Consiglio Comunale, nella sua poco credibile veste di capo dell’opposizione, non ha bisogno di “reggini villeggianti“, bensì di chi ama questa città ed suo comprensorio metropolitano senza riserve e distinzioni, di chi la vive quotidianamente con tutte le difficoltà che la affliggono.

Il centrodestra ha bisogno di ritrovare unità di intenti, di riacquistare coesione all’interno della coalizione per troppo tempo divisa, se vuole riappropriarsi del suo ruolo e riacquistare la fiducia della gente. Personaggi divisivi e irriverenti non possono che condurre ad una ulteriore scongiuranda disfatta. E questo non possiamo consentirlo a nessuno.

Il disamore tipico della sinistra cosmopolita che sta disamministrando Reggio avrebbe dovuto sconsigliare il consigliere Minicuci di perorare le cause speculative di Pd e compagni, condividendone pensieri ed azioni.

Tuttavia, modo più sbagliato non poteva scegliere, poiché sarebbe davvero offensivo dell’intelligenza e della cultura minima necessaria per partecipare alla vita politica di una comunità ricordare ancora una volta che la frase “perle ai porci” (in latino margaritas ante porcos) è tratta dal Vangelo secondo Matteo (7, 6). L’invito è quello di non sprecare le cose di valore, materiali o no, dandole a chi non è in grado di apprezzarle.

Risulta di tutta evidenza, dunque, che la superiore frase oggetto di cotanta disapprovazione non era certo rivolta dal Presidente Occhiuto ai reggini, ma soltanto a chi li malgoverna da ormai troppo tempo, per avere sprecato milioni di euro stanziati dalla Regione Calabria e che questi signori della sinistra non hanno saputo investire e sfruttare sul territorio tramutandoli in opere pubbliche.

Per cui, delle due l’una: o la evidente strumentalizzazione in malafede di marca Pd ha pervaso il consigliere di opposizione oppure si dovrebbe arrivare a pensare all’assurda possibilità che anche egli sia caduto in quella pozza di lacuna da disinformazione in cui molti si sono ritrovati impantanati in questi giorni».

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