sabato,Gennaio 28 2023

Anniversario morte Santelli, Spirlì: «Resti come baluardo e bandiera per la nostra gente»

Il già presidente facente funzioni, amico di lunga data della compianta Jole, è tra i primi a ricordarla: «Resti fiera come un guerriero in battaglia e bella come un angelo in volo»

Anniversario morte Santelli, Spirlì: «Resti come baluardo e bandiera per la nostra gente»

«Passa, questo tempo spietato. Seminando rughe profonde. Nel corpo, nel cuore, nell’anima. Non cancella, però, il profumo della Bellezza Tua e della Tua Potenza!»

Così l’ex presidente facente funzioni Nino Spirlì ricorda l’amica Jole Santelli – prima presidente donna della Regione Calabria – sui suoi canali social, nel secondo anniversario della morte.

Jole Santelli se n’è andata a metà ottobre del 2020, per una serie di complicazioni forse legate anche alla sua malattia, che aveva deciso di non nascondere ai calabresi. La sua morte improvvisa gettò nello sgomento non solo la famiglia e gli amici, ma anche i calabresi. Un dolore inaspettato e uno smarrimento collettivo, infatti, si impadronirono di quei giorni, che videro poi proprio Spirlì prendere le redini della Regione, da vicepresidente della sua giunta.

«Resti fiera come un guerriero in battaglia e bella come un angelo in volo– scrive Spirlì -. Resti come baluardo e bandiera per la nostra Gente. Resti come freccia piantata nel ventre del bersaglio del dolore infinito. Resti viva e palpitante in ogni battito di cuore.  Resti, velata da un impalpabile intreccio di tempo».

Spirlì non ha mai nascosto il legame viscerale che lo ha legato, e lo lega tuttora alla compianta Santelli, dedicando alla stessa più di un pensiero durante l’elaborazione del lutto e soprattutto dopo, nel corso di questi due anni, con l’obiettivo di non disperdere la memoria, e l’esempio dell’ex coordinatrice regionale azzurra.

«Qui, a questo fianco, resti. A ricordare abbracci, risate, litigi e riconciliazioni fraterne. A marcare il bisogno di sentimenti puri e la tenacia dei progetti amorevoli per questa Terra. Sì, qui, resti.  In buona compagnia, di chi vive ancora qui e di chi vive lì con te, oltre il velo invisibile. Se è una festa, il mondo a fianco, buona festa! Se lo è, dimmelo: magari, asciugo queste lacrime. Che non freno ancora».

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