martedì,Giugno 25 2024

Villa San Giovanni, il sindaco Caminiti riaccende la polemica: «Ex amministratori boriosi e presuntuosi»

Alle parole del primo cittadino è seguita una dura replica dell’ex inquilino di palazzo San Giovanni Antonio Messina

Villa San Giovanni, il sindaco Caminiti riaccende la polemica: «Ex amministratori boriosi e presuntuosi»

Dopo mesi di assestamento e calma apparente si riaccende la verve politica a Villa San Giovanni. Ad accendere la miccia le parole del sindaco Giusy Caminiti che durante un suo intervento in Consiglio comunale ha evidenziato di essere in grado di chiedere scusa dopo «12 anni di amministrazioni comunali presuntuose e boriose che avevano sempre ragione».

La replica

Non è tardata ad arrivare la risposta dell’ex sindaco, evidentemente chiamato in causa, Antonio Messina che, in un lungo sfogo sui social, ha risposto alle accuse del neo sindaco. «Quando in questi giorni ho ricevuto da un caro amico il video con uno stralcio dei lavori del Consiglio Comunale e con le frasi offensive del Sindaco Giusy Caminiti verso i Sindaci e gli Amministratori degli ultimi 12 anni, guarda caso quelli di Centro Destra che ufficialmente non l’hanno sostenuta nell’ultima competizione amministrativa, ho riflettuto molto sul rispondere o meno a simili accuse.
oggi lo faccio non per dover dimostrare alcunché ma soprattutto per dire al nostro sindaco Giusy Caminiti che la campagna elettorale è finita da qualche mese e che i Cittadini si aspettano altro da Lei e dalla sua Maggioranza e non simili atteggiamenti».

Veleni passati e presenti

Ma Messina non si limita ai consigli da ex amministratore e affonda puntando il dito su «quell’atteggiamento non consono alla massima assise cittadina ma probabilmente è da comizio elettorale e non altro. Quell’atteggiamento caro sindaco la “squalifica” non solo a livello personale (cosa che mi interessa poco) ma nel ruolo di sindaco di ognuno di noi, anche di quei cittadini che ha inteso offendere con quelle parole. Accusare il sottoscritto e gli altri amministratori (quindi interi Consigli Comunali) di essere presuntuosi e boriosi è stata una vera “caduta di stile” tenuto conto che lo ha fatto nei confronti di persone assenti in aula e di persone che in quel momento non avevano la possibilità, qualora fossero stati presenti, di poter replicare alle sue accuse».

Un fiume in piena Messina che non ha mancato di riportare la questione sul piano politico: «Simili atteggiamenti li avremmo magari potuti “giustificare” se fossero venuti da un neofita della politica e non da Lei, che da oltre vent’anni fa politica in Città, nelle associazioni, nei partiti ed in ogni luogo, considerate anche le sue candidature alla Direzione del PD ed alla ex Provincia con la lista capeggiata dall’ex Presidente Pietro Fuda. Ci auguriamo che tutto ciò sia fonte per Lei non di scuse nei nostri confronti, perché non è quello che il sottoscritto chiede, ma di una seria riflessione dell’accaduto al fine di evitare che ciò accada in futuro per una sana integrità istituzionale del Consiglio Comunale che Lei rappresenta nella qualità di Consigliere e di Sindaco della nostra Città.

Le scuse

Il sottoscritto, in seno al Consiglio Comunale, non ha mai avuto difficoltà nel chiedere scusa ai cittadini per eventuali errori commessi durante la gestione dell’Ente. E Lei questo lo sa bene perché ha frequentato quell’aula del Consiglio con altri ruoli negli ultimi 20 anni. Ma tutto ciò probabilmente lo ha volutamente dimenticato, alzando un clima da campagna elettorale finita da tempo o volendo così rispondere alle mie critiche sulla sua attuale gestione amministrativa. Se così fosse sarebbe una risposta nervosa e scomposta, visto che il sottoscritto da libero cittadino critica la sua azione amministrativa, ma solo quella, senza mai arrecare offesa nei suoi riguardi e soprattutto verso il ruolo che Lei rappresenta, ovvero il sindaco di tutti noi»

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