venerdì,Febbraio 3 2023

Condanna Falcomatà, il centrodestra porta il caso in parlamento

Pronta interrogazione e per la prossima settimana una manifestazione in piazza coi parlamentari reggini

Condanna Falcomatà, il centrodestra porta il caso in parlamento

Centrodestra reggino in fermento. Dopo la conferma della condanna al sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà e la relativa sospensione monta l’attesa. Già nelle ore successive alla pronuncia della sentenza la città ha assistito alla resurrezione politica di ex assessori del centrodestra di Scopellitiana memoria pronti a rialzare la testa.

Le voci dei parlamentari

Di ieri le parole forti della senatrice della Lega Tilde Minasi che chiede senza mezzi termini le dimissioni di Falcomatà. Stamattina il deputato azzurro Francesco Cannizzaro che interpreta l’invito a resistere del sindaco sospeso come “egoismo politico” col conseguente invito a “mollare la presa” sulla città.

Il momento è buono e quanto mai propizio. Una congiunzione che vede una conferma di condanna per esponenti del Pd e centrosinistra e un allineamento tra il colore del governo regionale di Occhiuto e quello nazionale. L’occasione a questo punto sembra golosa per il centrodestra: riprendersi quella Reggio perduta, con tanto dell’onta del commissariamento.

Il centrodestra in consiglio

E quindi, dopo aver affilato le lame a suon di comunicati stampa, ecco che già sabato in consiglio comunale, a palazzo San Giorgio potrebbe esserci il primo round. L’opposizione astensionista avrebbe voluto presentare una mozione di sfiducia ma non ci sono i tempi per portarla in consiglio. E quindi fissa una conferenza stampa, alle 9.30, prima del civico consesso.

Ma il momento importante potrebbe essere la prossima settimana con un evento in piazza, alla presenza dei rappresentanti reggini del parlamento.

La manifestazione

Evento di cui potrebbe tirare le fila un atto, ad esempio, un’interrogazione parlamentare per portate l’attenzione su Reggio. Lo scorso anno ci avevano provato in consiglio comunale alcuni consiglieri d’opposizione a rivolgersi al prefetto e al ministro dell’Interno Lamorgese che si era limitata a far sapere che “La situazione di Reggio è monitorata”.
Un’attenzione su brogli elettorali e condanna del sindaco che stavolta, però, sarebbe da parte di un governo di destra.

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