martedì,Dicembre 6 2022

Reggio, emergenza abitativa continua: solo 5 gli alloggi da assegnare “in riserva”

La decisione è della Regione. Il Comune gestisce 2817 “case popolari”, ma solo 18 sono quelle disponibili. Per altre 39 occorrerà procedere a ristrutturazione. Ma in graduatoria sono 311 le famiglie in attesa

Reggio, emergenza abitativa continua: solo 5 gli alloggi da assegnare “in riserva”

La Giunta regionale ha autorizzato il Comune di Reggio Calabria, per un periodo di 3 anni, ad attivare la riserva sull’assegnazione degli alloggi disponibili di edilizia residenziale pubblica per far fronte a specifiche e documentate situazioni di emergenza abitativa, nel limite massimo del 25% degli alloggi disponibili.

Una decisione attesa a Palazzo San Giorgio, e ancor di più tra gli aventi diritto, arrivata con la delibera n. 578 della seduta del 15 novembre scorso, che deriva dall’articolo 31 della legge regionale n°32 del 1996, secondo cui, l’esecutivo su proposta dei Comuni interessate può riservare una percentuale di alloggi per casi di emergenza abitativa da rintracciarsi in “pubbliche calamità, sfratti, sistemazione dei profughi, sgombero di unità abitative da recuperare anche in funzione di programmi di acquisto e recupero, trasferimento degli appartenenti alle Forze dell’Ordine, od altre gravi particolari esigenze individuate dai Comuni, fra cui la permanenza in strutture assistenziali utilizzate dai Comuni stessi di persone senza tetto e in drammatiche situazioni di bisogno, ivi comprese le donne vittime di violenza in qualsiasi ambito sociale e a prescindere dalla loro cittadinanza laddove siano iniziati i relativi procedimenti giudiziari”.

L’edilizia popolare a Reggio

Dall’esame della proposta formulata dal Settore Patrimonio e ERP del Comune di Reggio Calabria, approvata con la delibera 137 del 4 luglio scorso si evince che, con riferimento all’anno 2021, gli alloggi totali in gestione sono 2817. Su questo numero, quelli disponibili sono soltanto 18, mentre gli alloggi Aterp disponibili per l’assegnazione, pur con situazioni variegate di necessità manutentive, sono 39.

Le domanda di alloggi per situazioni di emergenza abitativa, è documentata da 390 domande presentate a Palazzo San Giorgio dai cittadini nell’arco di circa tre anni.

Secondo il Regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in emergenza abitativa, le prime 311 domande presentate sono state istruite ed è stata formata una prima graduatoria di 28 nuclei familiari che risultano avere i requisiti per un’eventuale assegnazione di alloggio. Ulteriori 78 domande sono in corso d’istruttoria.

Ma la situazione, come noto, è tutt’altro che fluida. Non si spiega altrimenti la pronuncia – più volte per la verità – del Tribunale Amministrativo Regionale – Sezione Staccata di Reggio Calabria a favore dell’assegnazione di un alloggio a nuclei familiari inserite nella graduatoria comunale per l’emergenza abitativa, anche in assenza di una determinazione regionale relativa alla riserva di alloggi. In più, a seguito della cessazione del blocco degli sfratti, si prefigura un significativo numero di casi di nuclei familiari a rischio di perdita dell’alloggio.

L’autorizzazione per 5 alloggi

La delibera regionale, dunque, considera motivata la richiesta del Comune, e per questo lo autorizza a far fronte a specifiche documentate situazioni di emergenza abitativa, nel limite massimo del 25% degli alloggi disponibili, da assegnare, previo accertamento dei requisiti secondo modalità e tempistiche precise.

Partendo dal fatto che gli alloggi attualmente disponibili sono soltanto 18, la delibera fissa nell’immediato a 5 il numero massimo di alloggi riservati per l’emergenza abitativa, (comprensivo della riserva). Una misura che attenua la “fame” di casa, a fronte però dei 28 nuclei familiari che si trovano in condizione di emergenza documentata.

Ora, Palazzo San Giorgio – a cui le associazioni chiedono di assegnare tutti gli allogi disponibiliogni sei mesi dovrà trasmettere, al Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici, una Relazione sullo stato dell’emergenza abitativa contenente la certificazione del numero degli alloggi complessivamente assegnati, del numero degli alloggi assegnati per emergenza abitativa, l’aggiornamento del numero degli alloggi disponibili da assegnare ed il numero degli alloggi che si intende assegnare attivando la “riserva”.

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