martedì,Giugno 25 2024

Reggio, Schlein suona la sveglia al Pd: «C’è ancora vita a sinistra»

La candidata alle Primarie dem fa tappa in citta a conclusione del tour calabrese. Lavoro, autonomia, diritto allo studio e redistribuzione delle risorse al centro del suo programma

Reggio, Schlein suona la sveglia al Pd: «C’è ancora vita a sinistra»

Jeans, scarpe da battaglia, di quelle che ti servono per girare in lungo e largo le città, dolcevita e giacca tartan. La candidata più a sinistra delle Primarie del Partito democratico, Elly Schlein arriva a Reggio quando ormai sono passate le 19, al termine di una giornata che definisce «meravigliosa» per la partecipazione e la «voglia di ricostruire» incontrata nelle altre due tappe calabresi di Cosenza e Catanzaro.

Ad attenderla al Cine Teatro Metropolitano una sala gremita e impaziente di sentire le idee per la rifondazione dem, da tutti ritenuta necessaria. In prima fila, oltre al rappresentante della mozione sul territorio metropolitano, Gianni Nucera, anche il segretario della Federazione provinciale, Antonio Morabito, da sempre schierato al fianco della Schlein, ma, tra gli altri, anche il segretario regionale Nicola Irto e il sindaco sospeso Giuseppe Falcomatà – entrambi dichiaratamente sulle posizioni di Stefano Bonaccini – Seby Romeo, Nico Stumpo e il sindaco di Siderno Maria Teresa Fragomeni.

Schlein: «Salari troppo bassi: è una battaglia definitiva di futuro»

«Questa mattina – ha esordito Schlein parlando coi giornalisti – siamo stati in visita nei luoghi della conoscenza, del sapere. Da lì si può ripartire anche per trovare nuove strade, per creare nuove opportunità per i giovani di questo territorio che hanno grandi competenze e capacità. È certo che è un paese che deve creare le strade giuste perché con i salari così bassi è chiaro che troppo spesso i nostri giovani sono costretti anche scelte difficili di allontanarsi dai propri territori con i contratti così precari. Noi vogliamo costruire un Partito democratico che sia al fianco, che combatte insieme a loro questa paura di futuro e che possa consentire invece un contrasto serrato alla precarietà che li colpisce, con un limite ai contratti a termine con un salario minimo, con le battaglie che stiamo facendo anche in Parlamento».

Ma per Schlein è anche una «battaglia di futuro» che vuol dire creare nuove vie di sviluppo anche per una terra come la Calabria. «Ci sono dei semi che vanno fatti germogliare attraverso l’investimento nella ricerca, nell’innovazione digitale, che può aprire nuove strade anche per le piccole e medie imprese».

Schlein: «Autonomia aumenta divari e va contrastata»

Certamente la candidata alle Primarie si dice preoccupata rispetto all’integrità del paese, per lei minacciata dal progetto dell’Autonomia differenziata che «vuole aumentare le diseguaglianze territoriali» e quindi da contrastare con forza: «Anche perché – aggiunge Schlein – ha la faccia tosta di non mettere 1 euro in più, e lo dice, “senza oneri aggiuntivi per lo Stato”, che vuol dire non mettere un euro in più per chiudere i divari territoriali che hanno voluto dire meno diritto alla salute e meno diritto allo studio, meno diritto al trasporto per queste terre e non lo vogliamo più vedere».

Schlein: «C’è ancora vita a sinistra e c’è voglia di recuperare terreno»

Poi Elly Schlein parla dell’appuntamento delle Primarie: «Siamo fiduciosi su un’ampia partecipazione del 26 di febbraio ai gazebo. Sicuramente un momento difficile per il Partito Democratico che viene da una serie di sconfitte, però è anche il momento in cui stiamo raccogliendo tanto entusiasmo e voglia di ricostruire. Questo ci dà grandissima speranza. C’è ancora vita a sinistra, c’è voglia di recuperare credibilità sui terreni su cui è stata persa: il terreno del lavoro, del contrasto alla precarietà, il terreno della difesa della sanità pubblica, perché un governo che non mette un euro in più con un’inflazione all’11% sta sostanzialmente già tagliando la sanità pubblica».

Schlein: «Aumentare le risorse per il diritto allo studio»

Ma Schlein si dice preoccupata anche delle dichiarazioni sulla scuola, e dell’idea delle gabbie salariali per cui bisognerebbe pagare maggiormente gli insegnanti del Nord. «Noi crediamo che vadano pagati maggiormente tutte le insegnanti e gli insegnanti di questo paese perché siamo il paese che li paga meno d’Europa e dobbiamo aumentare anche le risorse per il diritto allo studio».

Deglistudenti oggi a Cosenza le hanno consegnato quello che lei stessa ha definito il dramma degli idonei alle borse di studio non beneficiari. Schlein è netta: «Ecco non dovrebbe esserci questa categoria, dovrebbero tutti avere diritto ad una educazione di qualità e un’istruzione di qualità. Peccato che il ministro Valditara già parli di fare trovare alle scuole finanziamenti privati. È un’idea che noi contrasteremo con forza perché nasconde l’idea di scuola di serie “A” magari per i territori più ricchi per le figlie e i figli delle famiglie che già stanno bene, e magari scuole di serie “B” invece per i territori più marginalizzati più lasciati indietro, perché possano essere lasciati indietro per sempre. Noi al contrario siamo quelli dell’articolo 3 della Costituzione che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli e creare un futuro migliore per le persone».

Schlein poi parla dei dati che ci raccontano l’aspettativa di vita «così diversa» per chi nasce al nord e per chi nasce in una terra come la nostra. «Non sono accettabili in un paese democratico con una Costituzione come la nostra. Noi ci batteremo in questa direzione e siamo convinti che avremo al fianco tante persone che in questi anni se ne sono andati magari deluse, ma che oggi sono pronte anche a tornare a fare una nuova scommessa perché si rendono conto che comunque dobbiamo costruire un’alternativa a questa destra che già nei primi mesi di governo ha cominciato a colpire i più poveri, le persone più fragili, le donne. Insomma c’è bisogno di costruire alternative e siamo qui per questo»

Bonus e Superbonus, Schlein: «Governo non serio. Così si spezzano le gambe a famiglie e imprese»

Rispetto all’accelerata data ieri dal Consiglio dei Ministri alla questione dei bonus edilizi, Schlein si dice convinta che la scelta fatta rischia di piegare ulteriormente le famiglie e anche affaticare le imprese che avevano investito in questa direzione.

«Non è serio da parte di un governo risolvere in questo modo una situazione sicuramente complessa, ma che merita che le persone che hanno creduto in una misura importante comunque possano andare avanti e le Regioni e gli enti locali che si stavano facendo carico di trovare con l’accordo con le organizzazioni territoriali delle soluzioni andavano affiancate. Così si spezza le gambe, si rischia di mettere ancora più in difficoltà le famiglie e le imprese».

Irto: «Tutti insieme per rigenerare un grande partito»

Distensivo, così come in occasione della visita in citta di Paola De Micheli, il saluto del segretario Nicola Irto: «L’obiettivo è far ripartire il Partito Democratico e come dici tu spesso, tutti assieme, a prescindere da quale sarà il risultato. Se tu sarai segretaria sono sicuro sarà una segreteria vicina alla comunità Democratica calabrese, alla Calabria e al Mezzogiorno; se non lo sarai, saremo comunque tutti assieme in un grande partito per cambiarlo rigenerarlo e soprattutto per accettare la sfida gigantesca che in Calabria abbiamo col Governo regionale che abbiamo e con il non governo di Meloni».

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