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Alloggi comunali, si sbloccano i fondi del decreto Reggio – VIDEO

Le richieste dell'Osservatorio sul disagio abitativo oggi di nuovo in protesta a piazza Italia

Alloggi comunali, si sbloccano i fondi del decreto Reggio – VIDEO

«I soldi del decreto Reggio dove sono finiti?». Così Arianna Munao, giornalista ma soprattutto assegnataria che da anni attende alloggi, lascia al sindaco facente funzioni di Reggio, Paolo Brunetti. Non c’è oggi il sostituto del sindaco sospeso, ma a piazza Italia, nel corso della protesta delle associazioni che compongono l’Osservatorio sul disagio abitativo, arriva il facente funzioni di Metrocity, Carmelo Versace e forse con una buona notizia.

Giacomo Marino, presidente di “Un mondo di mondi”, fa il punto sui ritardi e, soprattutto ribadisce le proposte reiterate al Comune reggino. «Siamo nuovamente in piazza a manifestare perché – afferma – dopo più di 3 mesi dall’autorizzazione della giunta e a 2 mesi dal commissariamento del Tar, il Comune continua a non assegnare alloggi agli aventi diritto».

Marino precisa poi: «Le proposte di oggi sono quelle di provvedere all’assegnazione di 18 alloggi comunali e dei 39 dell’Aterp; di attuare le verifiche sulla permanenza dei requisiti di tutti gli assegnatari col applicazione del relativo turnover; di provvedere all’acquisto dei nuovi alloggi (che sono circa 160) con il finanziamento di 11 milioni di euro del decreto Reggio e di provvedere alla manutenzione straordinaria degli alloggi utilizzando tutti i fondi vincolati dal settore Erp Infine la proposta al prefetto di utilizzare il ruolo di commissario affidatogli dal Tar per le assegnazioni anche come occasione per costituire un tavolo sul diritto alla casa che più volte gli abbiamo proposto gli altri prefetti hanno già costituito».

Patrimonio tra le funzioni da delegare

Il sindaco ff di Metrocity Versace: «C’è un problema sulla gestione che potrebbe anche un risvolto positivo se mai sarà ascoltato dalla Regione l’appello che faccio da un paio di mesi rispetto al trasferimento delle funzioni. La gestione del patrimonio immobiliare può diventare anche questa una scommessa per il territorio. Avere un ente sovracomunale, come la Città metropolitana, che possa rispondere alle esigenze dei Comuni, come il Comune di Reggio Calabria, potrebbe facilitare le procedure. Ma così non è.

Il decreto Reggio

Poi c’è la partita dei soggetti beneficiari di un alloggio. E qui arriva la buona notizia. Chiosa Versace: «Si sta lavorando e mi farò portatore delle esigenze col sindaco Brunetti e l’assessore Gangemi, per cercare di dare una risposta più compiuta. I fondi del decreto Reggio potrebbero essere una svolta. Saranno sbloccati da qui a qualche giorno e adesso bisogna dare risposte definitive a queste persone».

Il commissario Caracciolo

Ma torniamo alla protesta. L’avvocato Francesco Nucara dell’Ancadic riprende il filo dal punto di vista legale della situazione dell’offerta abitativa.«Il commissario per i procedimenti che erano stati definiti dal Tar è stata individuata dalla prefettura nella dottoressa Caracciolo. Avrà dei tempi stretti per dare alloggio alla sesta persona in graduatoria. Un numero importante perché sembra che il Comune sia tornato indietro nelle sue determinazioni.

La manutenzione degli alloggi

In particolare evidenzia Nucara: «Aveva chiesto alla Regione l’autorizzazione facendo presente che vi erano 18 alloggi di proprietà comunale e 39 di proprietà Aterp. Sembra però che questi ultimi siano spariti o indisponibili perché prima dell’insediamento del commissario, l’amministrazione ha rigettato la richiesta della sesta. A nostro avviso si è trattato di un provvedimento ingiusto. Ho più volte richiamato il Comune ad un’attività di collaborazione col prefetto. Il settore del patrimonio edilizio riguarda diritti fondamentali del cittadino, serve a includere persone in condizioni di precarietà sociale ed economica. Emettere provvedimenti contrastanti agli accertamenti già svolti appare inopportuno. Può essere che gli alloggi Aterp potrebbero al momento non essere abitabili. Ma la delibera era di luglio: prima c’erano e ora dove sono finiti? Se c’è da fare un miglioramento la legge prevede per l’assegnatario scontare il canone di locazione con costi d’interventi per la manutenzione degli alloggi».

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