mercoledì,Aprile 17 2024

Autonomia differenziata, Falcomatà: «Occhiuto ha barattato i nostri diritti»

Per il sindaco sospeso di Reggio Calabria «è giunta l'ora di organizzare una grande mobilitazione dei calabresi e dei meridionali contro questa follia»

Autonomia differenziata, Falcomatà: «Occhiuto ha barattato i nostri diritti»

«Occhiuto ha venduto la Calabria in nome dei suoi interessi politici. Nonostante le perplessità apertamente dichiarate, il governatore ha votato sì al disegno di legge sull’autonomia differenziata, proposto dal ministro della Lega Nord Calderoli, acconsentendo a un futuro di sottosviluppo per la nostra regione». È quanto afferma il sindaco sospeso di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Falcomatà spiega quindi cos’è l’autonomia differenziata. «È un modello di gestione degli investimenti pubblici – si legge nel post – che fissa i diritti dei cittadini di una determinata regione non in base ai loro bisogni, ma in relazione a quante risorse hanno avuto fino a quel momento. Quindi chi fino a oggi ha avuto poco, avrà sempre meno, chi ha avuto tanto, adesso avrà ancora di più. Per questo viene definita la “Secessione dei ricchi”. In questo modo si certifica per legge che un bambino che oggi nasce in Calabria avrà sicuramente meno diritti di uno che nasce in Veneto, ad esempio. Un anziano ricoverato in uno dei nostri ospedali continuerà ad avere un’aspettativa di vita inferiore rispetto ad uno ricoverato in Piemonte. Un infartuato o il ferito di un incidente, dovrà attendere sempre di più l’arrivo di un’ambulanza rispetto a quanto avviene in Friuli. Una persona con disabilità è condannata a una qualità della vita sicuramente inferiore e un ragazzino che frequenta una delle nostre scuole avrà sicuramente minori opportunità di un suo coetaneo che vive in Lombardia.

E questo, all’attuale presidente della Regione Calabria, evidentemente, sta bene! Ha dichiarato pubblicamente di avere dei dubbi sul Ddl Calderoli, ma adesso lo ha votato, probabilmente per fare un favore al ministro della sua maggioranza di governo e non di certo alla nostra regione. Oggi è la giornata più triste per la Calabria, tradita da chi avrebbe dovuto battersi per rappresentarla e invece ha barattato i diritti della nostra terra per gli interessi della propria parte politica e per obbedire a ordini di scuderia. Ma non bisogna arrendersi. I parlamentari eletti al sud si oppongano con fermezza a questa sciagurata legge». Per Falcomatà «è giunta l’ora di organizzare una grande mobilitazione dei calabresi e dei meridionali contro questa follia. E contro chi con il proprio voto, sta per trasformarla in realtà».

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