domenica,Aprile 14 2024

8 marzo, De Gaio: «Dedico questa giornata alle madri che hanno visto morire i loro figli in mare»

La presidente della Commissione regionale per l’uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità tra uomo e donna: «Porrò attenzione e impegno a ogni aspetto della vita delle donne»

8 marzo, De Gaio: «Dedico questa giornata alle madri che hanno visto morire i loro figli in mare»

«L’8 marzo quest’anno ricorre a pochi giorni da una grave tragedia che è avvenuta vicino le coste della nostra amata Calabria, una tragedia che mi porta a dedicare il mio pensiero a quelle madri che hanno visto morire i propri figli in mare, a quei figli che hanno visto morire le loro madri ed è a loro che intendo dedicare questa giornata, a loro e a tutte le donne che sono vittime di soprusi e di regimi che ne privano la libertà, alle donne che vivono in situazioni di guerra in uno dei tanti, troppi luoghi di conflitto nel mondo». È quanto afferma Anna De Gaio, presidente della Commissione regionale per l’uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità tra uomo e donna.

«L’8 marzo quest’anno ricorre anche a poche settimane dalla costituzione della “Commissione regionale per l’uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità tra uomo e donna”, di cui ho l’onore di essere presidente – continua – un ruolo che intendo caratterizzare per l’attenzione e l’impegno a ogni aspetto della vita delle donne, alla ricerca delle strategie efficaci per garantire concretamente diritti e pari opportunità per tutte le donne, in particolare il diritto al lavoro dignitoso con tutto ciò che può favorire una buona conciliazione lavoro-famiglia affinché nessuna donna debba più scegliere tra maternità e lavoro.  Gli indici di denatalità ci impongono di individuare politiche adeguate a favorire la maternità costruendo opportunità di lavoro ma anche strutture di supporto come asili nido e scuole dell’infanzia.

Altro aspetto da porre come priorità per il lavoro della Commissione è il diritto alla salute inteso come diritto a una vita sana, non solo in termini di assenza di patologie, ma anche in termini di benessere psicofisico. Bisogna invertire la rotta per ciò che riguarda la prevenzione di tumori femminili e l’assistenza alla maternità sia durante la gravidanza che nella fasi postnatali e anche la tutela della vita, sin dal suo concepimento, deve essere tra le nostre priorità, come lo sarà il contrasto a ogni forma di violenza esercitata dagli uomini sulle donne. I temi, dunque, di cui la Commissione è chiamata ad occuparsi sono molteplici e complessi, ma non mancherà l’impegno costante di questo organismo che, attraverso il lavoro sinergico di tutte le sue componenti, certamente sarà in grado di dare il giusto rilievo ad ognuno di essi».

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