giovedì,Giugno 13 2024

Polistena, inaugurato il totem colorato dedicato alle donne vittime di violenza

Questa mattina, in occasione della Giornata della donna, è stata svelata l’installazione che abbellirà il piazzale intitolato a Teresa Talotta Gullace

Polistena, inaugurato il totem colorato dedicato alle donne vittime di violenza

Tre cubi di Rubik, posti uno sull’altro, ornano da questa mattina, l’ex piazzale stazione di Polistena, che in occasione della Giornata internazionale della donna, è stato intitolato all’eroina della Resistenza originaria di Cittanova Teresa Talotta Gullace, uccisa a Roma il 3 marzo del 1944, da un soldato tedesco. I cubi, come ha spiegato il sindaco Michele Tripodi, simboleggiano «la diversità del genere femminile che non si piega, seppure talvolta deformata dalla varie forme di violenza, dinanzi al sopruso e alla sottomissione di una società che crea il mito della parità probabilmente per non raggiungerla mai».

In attesa del completamento dei lavori del piazzale, l’installazione – collocata al centro della rotonda – non a caso è stata volutamente svelata stamattina, in occasione dell’8 marzo, dal primo cittadino e dall’Amministrazione comunale al completo, alla presenza delle autorità, delle scuole e dei tanti cittadini accorsi. Presenti anche il parroco del duomo di Polistena don Pino De Masi, lo psicologo Domenico Lando, il presidente provinciale Anpi Elisabetta Tripodi e il capitano della Compagnia Carabinieri di Taurianova Gaetano Borgese.

«Il significato dei cubi posti al centro della rotonda, di un metro cubo ciascuno – ha sottolineato il sindaco Tripodi – va oltre la figura di Teresa Talotta Gullace, la cui vita è descritta in alcuni pannelli fissi situati a margine della pensilina. Ogni faccia, ogni colore, ogni pezzo di questa installazione rappresenta un volto di donna nella sua duplice veste, da vittima a protagonista dell’emancipazione da ogni forma di violenza. Da Polistena ci sembra il miglior modo per rendere onore a questa giornata e soprattutto per esprimere la giusta considerazione e la nostra gratitudine verso un’istituzione civile vivente, parte indispensabile del genere umano unico: la donna».

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