venerdì,Aprile 19 2024

Il Movimento 5 stelle arranca in Calabria, un solo gruppo territoriale costituito a Reggio Calabria

Sono in tutto dieci i gruppi costituiti finora in tutta la regione, di cui la metà a Cosenza. Pentastellati assenti nel Crotonese, mentre a Vibo e Reggio sono soltanto nei capoluoghi

Il Movimento 5 stelle arranca in Calabria, un solo gruppo territoriale costituito a Reggio Calabria

di Antonio Clausi – Sono dieci i gruppi territoriali che al momento si sono formati in Calabria dopo che il Movimento Cinque Stelle pubblicò nel novembre del 2022 la nuova “costituzione pentastellata” griffata Giuseppe Conte. La fotografia che offre la nostra regione sintetizza quanto emerso già nel corso delle ultime Politiche: bene nelle aree del nord e del catanzarese, meno altrove.

Il problema, tuttavia, sono le iscrizioni. Affinché si formi un gruppo servono almeno trenta persone e queste non sono riuscite ad assemblarsi quasi da nessuna parte: alla fine si aggregheranno a quelli già esistenti. L’emorragia di consenso, quando il discorso si circoscrive al locale, continua ad essere il principale grattacapo dei grillini.

Le difficoltà a imporsi sul territorio

Il piano varato dall’ex premier era funzionale a trasformare un movimento autodefinitosi inizialmente “orizzontale” nelle sembianze di un partito classico. Il tutto così da mettere radici sui territori. L’assenza di veri e propri coordinamenti ha fatto sì nel tempo che le differenze tra le elezioni politiche ed europee con quelle regionali e amministrative fossero considerevoli, al netto di indiscutibili e datati presidi elettorali di altre forze o di storici esponenti. Forbice ampia, insomma, troppo. Così, reiteratamente, a Giuseppe Conte sono arrivate sollecitazioni per articolare i distretti locali.

Non in ultimo nell’assemblea del Movimento Cinque Stelle tenuta a Lamezia Terme, dove il presidente ha ascoltato le istanze di amministratori e iscritti a Russeaux. Hanno esposto le difficoltà a lavorare dentro le istituzioni e a portare fuori i cavalli di battaglia che animano le battaglie in Parlamento. In più, ancora non c’è traccia dei coordinatori regionali e provinciali. Solo Calabria e Sicilia vivono in un pesante limbo organizzativo dovuto alla necessità, da parte di Conte, di acquisire ulteriori elementi per indicare il successore del dottore Massimo Misiti.

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