sabato,Giugno 15 2024

Reggio, Falcomatà su gaffe Latella a Striscia: «Preferisco Giovanni a chi non prende posizione»

Il sindaco sospeso solidarizza con il consigliere comunale e bacchetta i suoi colleghi: «Se la sua colpa è provare emozioni, sono orgoglioso che sieda in Consiglio»

Reggio, Falcomatà su gaffe Latella a Striscia: «Preferisco Giovanni a chi non prende posizione»

«Giovanni Latella è un uomo perbene. È una delle persone più oneste, sincere, leali e generose che conosca. Giovanni è un reggino che ama la sua città».

Viaggia sui social la solidarietà del sindaco sospeso Giuseppe Falcomata nei confronti del consigliere comunale Giovanni Latella, finito proprio ieri sera sotto i riflettori del Tg satirico di Antonio Ricci, Striscia la notizia.

Per Falcomatà, le qualità di Latella non sono una novità. «Lo sanno soprattutto tutte quelle persone che, in questi giorni, si stanno divertendo o indignando per un suo intervento in consiglio comunale fatto dopo otto ore (8 ore!) di dibattito. Un intervento nel quale sosteneva l’importanza di combattere contro quella legge balorda qual è l’autonomia differenziata. Eppure – continua Falcomatà – preferiamo, come se fossimo tutti abili e fini oratori, sorridere e indignarci per qualche parola o verbo sbagliato, a partire dai colleghi in consiglio comunale, anziché capire quanto questa legge toglierà ogni possibilità di futuro per il Sud e per chi, come noi, è nato e vuole continuare a vivere al Sud».

«A me – prosegue il sindaco sospeso – fa più riflettere l’indifferenza di molti su questi temi, anziché l’impegno di chi cerca di porvi invece l’attenzione che meritano. Preferisco cento volte persone come Giovanni Latella rispetto a chi non prende posizione sulle questioni serie e decisive, rispetto agli ignavi e agli indolenti. Rispetto agli indifferenti».

«Se la “colpa” di Giovanni è quella di provare delle emozioni, di avere passione per quello che fa e soprattutto di credere nella politica come mezzo per cambiare le cose, beh allora sono orgoglioso che lui sieda in consiglio comunale».

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