mercoledì,Aprile 17 2024

Reggio, parco Cartella di Gallico abbandonato per anni: l’amministrazione esclude gli attivisti dal progetto di riqualificazione

Un progetto con molti aspetti positivi come implementazione di giochi per bambini, strutture per il fitness, riparazioni e ampliamento dei percorsi pedonali e dell'illuminazione

Reggio, parco Cartella di Gallico abbandonato per anni: l’amministrazione esclude gli attivisti dal progetto di riqualificazione

«L’amministrazione comunale di Reggio Calabria per decenni non ha curato la manutenzione del Parco A. Cartella di Gallico ma pare che per questa Epifania voglia farci trovare una sorpresa nella calza; ovvero un progetto di riqualificazione». Lo hanno annunciato gli attivisti del centro sociale Angelina Cartella oggi in conferenza stampa.

«Un progetto con molti aspetti positivi come implementazione di giochi per bambini, strutture per il fitness, riparazioni e ampliamento dei percorsi pedonali e dell’illuminazione. Tuttavia come attivisti che da oltre 20 anni gestiamo questo spazio non possiamo esimerci dal farci portavoce di molte critiche espresse dai fruitori abituali del parco. Si vorrebbe realizzare uno spazio di sgambamento canino che, in primis  agli affezionati cinofili, sembra poco funzionale e molti riterrebbero più utili ulteriori spazi per gli sport di squadra. 

Si ritiene eccessivo inoltre la sostituzione totale delle alberature presenti nella scena del teatro e il rifacimento totale della pavimentazione. Dal progetto si intuisce la volontà di eliminare tutti gli agrumi e e molte delle piante da frutto da noi piantate mentre essendo piante piccole si potrebbero spostare. Quanto alle nuove piantumazionisuggeriamo di provare a ripristinare se non tutto l’impianto irriguo almeno un numero di prese d’acqua tali da rendere agevoli le irrigazioni di soccorso.

Chiediamo che i vecchi e i nuovi percorsi pedonali  vengano adeguati per essere più accessibili per diversamente abili in carrozzina e ipovedenti. Sebbene si sia pensato ai disabili in carrozzina con l’istallazione di un’altalena per carrozzine e ulteriori rampe, sarebbe altrettanto utile l’indicazione di uno stallo riservato ai disabili in posizione congrua. Unaltro aspetto preoccupante è la volontà di chiudere il parco con un cancello carrabile una precauzione poco utile vista la previsione di un impianto di videosorveglianza che apre ulteriori interrogativi. Il parco é il più frequentato della città, anche in orari notturni, ovvero la migliore misura di sicurezza possibile mentre la chiusura notturna o peggio nei festivi darebbe agio adatti vandalici o danneggiamenti impossibile da prevenire in caso di chiusura. Anche gli interventi di messa in sicurezza urgenti, una perdita idrica, un principio d’incendio, un corto circuito, un ramo pericolante sarebbero impediti come pure sarebbe impedita la vigilanza continua della quale noi ci siamo fatti carico in oltre 20 anni.

Nel progetto definitivo approvato i lavori dovrebbero procedere senza precludere totalmente la fruibilità del parco tuttavia potrebbe essere autorizzata la chiusura totale fino al collaudo pur di garantire l’ultimazione delle opere comprese, quelle finora criticate. Il responsabile unico del procedimento  Dott. Agronomo V. Cotroneo si é dichiarato verbalmente favorevole ad un tavolo di discussione prima dell’approvazione del progetto esecutivo con la presenza del consigliere delegato al Verde M. Merenda. Anche quest’ ultimo ha ribadito la sua disponibilità orale ad un interlocuzione ma senza darci una risposta ufficiale e scritta.  Sarebbe stata sufficiente anche solo la garanzia formale che  sarebbero state ascoltate le ragioni del territorio prima di approvare il progetto esecutivo. Così non è stato fin ora e per quello che ne sappiamo il progetto esecutivo potrebbe anche essere stato approvato. Questa circostanza ridurrebbe ai minimi i margini di discussione sugli interventi in quanto le varianti in corso d’ opera sono automatizzabili solo per circostanze impreviste e imprevedibili. Avremo un’epifanizzazione di una qualche risposta o dalle nostre speranze resterà solo del carbone?».

Articoli correlati

top