domenica,Aprile 21 2024

Tragedia di Cutro, Occhiuto: «Pronto a incontrare i familiari delle vittime»

Il governatore: «Necessario investire nei paesi d'origine»

Tragedia di Cutro, Occhiuto: «Pronto a incontrare i familiari delle vittime»

«La Regione Calabria svolgerà tra poco una manifestazione di commemorazione in ricordo delle vittime della strage di Cutro. Abbiamo raccolto in una Glass House i resti del naufragio, i segni di questa tragedia, perché la Calabria non ha dimenticato». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervistato da TgCom24.

«Sono molto orgoglioso – ha aggiunto Occhiuto – di governare una regione che l’anno scorso dimostrò all’Italia e all’Europa quanto sia solidale, una terra che è sempre solidale con i migranti. Ogni giorno ne sbarcano tantissimi in Calabria, e i sindaci e le comunità locali li accolgono sempre con spirito di solidarietà e umanità straordinari. Quando si parla di immigrazione si parla di vite, di vite spezzate. E io come presidente della Regione Calabria vorrei davvero che tutta la comunità politica, al di là delle sensibilità e delle appartenenze, prendesse coscienza che il Mediterraneo non può essere il cimitero dei migranti».

Occhiuto: «Necessario investire in paesi di origine»

«Il Decreto Cutro, nella direzione in cui inasprisce le pene per gli scafisti sicuramente mi piace, ma credo che il problema dell’immigrazione non si risolve con una legge, con un decreto, si risolve attraverso investimenti consistenti in quella parte del mondo che dà origine ai flussi». A dirlo il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, oggi a Cutro per alcuni iniziative per commemorare le vittime del naufragio di Steccato di Cutro di un anno fa.

«Il piano Mattei – ha aggiunto – è una buona idea ma si tratta soltanto di 5 miliardi di euro, quello che l’Italia può investire in quella parte del mondo. Sarebbe utile che l’Europa facesse un suo gigantesco piano Mattei che potesse dare occasioni di sviluppo e di futuro alle popolazioni dei Paesi da dove ora si originano i flussi migratori. E’ utile che tutti quanti se ne accorgano. Intanto, però, è utile che tutti quanti siano d’accordo che le vite vanno innanzi tutto salvate e che il Mediterraneo non può essere un cimitero di migranti».

Occhiuto si è detto pronto a incontrare i familiari delle vittime

«Se può essere utile, pur non avendo competenze specifiche in materia, metto il mio ruolo istituzionale di presidente della Regione a disposizione dei familiari delle vittime del naufragio di Cutro per capire se effettivamente c’è un problema o c’è soltanto un equivoco. Lo faccio volentieri. Credo sia doveroso da parte mia farlo». Così il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto cosa potesse fare per familiari delle vittime e superstiti che lamentano il mancato rispetto delle promesse del governo di favorire i ricongiungimenti familiari. «Il ricongiungimento – ha detto Occhiuto – è disposto dal ministero sulla base delle valutazioni che fanno le prefetture. Io ho cercato di assumere informazioni e al Ministero mi dicono che tutti quelli che hanno chiesto il ricongiungimento lo hanno avuto.

Ci sono 11 persone che al Ministero risulta non lo abbiano richiesto. C’è il problema di quelli che sono andati in Germania, da quello che mi risulta, perché non hanno il passaporto e quindi non possono venire in Italia. Mi risulta poi che ci sono 16 superstiti, a 5 è stato riconosciuto lo status di protezione speciale ad altri 11 lo status di rifugiato che darebbe luogo al ricongiungimento. Secondo il ministero questi 11 non avrebbero fatto domanda tranne uno che avrebbe dato le carte al suo avvocato per farla, ma se può essere utile io, pur non avendo competenze specifiche in materia, metto a disposizione il mio ruolo per aiutare quelli che eventualmente non avessero ancora fatto domanda per evitare che una tragedia che dovrebbe aver toccato tutti quanti nell’intimo, diventi poi, a distanza di un anno, semplicemente l’occasione per fare polemiche politiche, da una parte e dall’altra».

Quanto poi all’assenza di familiari o superstiti alle iniziative promosse dalla Regione a Cutro, Occhiuto ha sostenuto che è stata fatta «una commemorazione invitando tutti quelli che volevano intervenire. Nei confronti dei familiari delle vittime – ha detto – i calabresi sono stati subito molto ospitali, furono sostenuti dalla Protezione civile regionale, dalla Regione e soprattutto dalle comunità della provincia di Crotone. La tragedia di Cutro, per altro, ci diede anche una idea che abbiamo realizzato in maniera sperimentale e che continueremo a realizzare in maniera più strutturata. Facemmo all’epoca un accordo con i costruttori calabresi e decidemmo come Regione di destinare delle risorse per formare i migranti che vengono accolti in Calabria affinché potessero lavorare nelle aziende delle calabresi. E’ un progetto che è stato realizzato che ha permesso di formare decine di persone che poi hanno trovato lavoro in queste imprese edili. Lo rifaremo ancora. Quindi grande solidarietà verso tutti così come ha dimostrato la Calabria in questi anni, sempre».

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