martedì,Aprile 23 2024

Stabilizzazione precari comune di Reggio: le reazioni della politica

Il consigliere comunale interviene sulla delibera approvata dalla Giunta

Stabilizzazione precari comune di Reggio: le reazioni della politica

«La stabilizzazione degli Lsu prima ed il successivo riconoscimento del full-time a 36 ore settimanali rientrano, di fatto e di diritto, fra i più grandi successi ottenuti dal sindaco Giuseppe Falcomatà e dall’amministrazione comunale di centrosinistra». È quanto afferma il consigliere comunale di Italia Viva Giovanni Latella dicendosi «orgoglioso di una squadra di governo che sulla dignità del lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici ha sempre fondato la propria azione per rilanciare il tessuto economico, sociale e produttivo del territorio».

«Oggi – afferma Latella – il Comune di Reggio Calabria può fregiarsi del titolo di “Ente a precariato zero”, caso più unico che raro nell’intero Mezzogiorno d’Italia. Un risultato, quest’ultimo, che è frutto di una precisa strategia politica e di un impegno assunto con quanti, fino a ieri, lottavano per un’occupazione giusta e per un futuro con maggiori certezze. Quelle certezze, adesso, ci sono e si sono concretizzate nell’ultima delibera della giunta comunale che, fissando a 36 ore il monte orario degli ex Lsu, riconosce dignità a chi opera e agisce per il bene della collettività». Questa iniziativa, dunque, «deve essere sottolineata e rilanciata con forza, soprattutto in una terra da sempre avara se si parla di temi legati al mondo del lavoro».

«Un lavoro dignitoso – continua il Consigliere di Iv – significa la sicurezza di un reddito equo, la garanzia di poter operare in sicurezza avendo cura delle necessità dei dipendenti e delle loro famiglie. Tutto questo, finalmente, è reale e concreto anche a Palazzo San Giorgio».

Un fatto che non era per nulla scontato: «Negli ultimi anni, infatti, il Comune ha dovuto affrontare una crisi economica e finanziaria senza precedenti, causata da una precisa parte politica che, in queste ore, a risultato acquisito, ha la faccia tosta di rivendicare meriti che non le spettano affatto. I soloni di oggi, eredi del periodo nefasto che ha portato l’Ente sull’orlo del fallimento, dovrebbero, piuttosto, rispolverare la memoria e ricordare i giorni drammatici dell’assalto al Municipio da parte dei dipendenti comunali che non percepivano alcuno stipendio. Erano i tempi del tracollo del “Modello Reggio” che, in tutta la sua spietata crudeltà, stava mostrando gli effetti nefasti di una gestione basata su feste, festini e prebende pagate a carissimo prezzo dai cittadini. Ecco, i cittadini non dimenticano e sanno riconoscere i dileggiatori seriali che, attraverso mistificazioni e strumentalizzazioni di bassa lega, provano a colpire l’operato di chi, in silenzio e senza clamori, svolge il proprio ruolo nel solo interesse della collettività e del bene comune».

«Ai beceri tentativi di offuscare questo risultato, o peggio ancora di intestarsene i meriti, la migliore risposta sono i fatti – conclude Latella – che ci raccontano di padri e madri di famiglia messi nelle condizioni di poter guardare con più serenità ed ottimismo al domani. Ci riconosciamo pienamente, quindi, nelle attività portate avanti dal sindaco Giuseppe Falcomatà, dalla sua giunta e dall’intera maggioranza che è frutto di un preciso metodo costruito nel tempo e che ci consegna risultati eccezionali e così importanti. Il lavoro è alla base di una società giusta e migliore. La dignità del lavoro, poi, è il farmaco fondamentale per curare le tante ferite inferte a Reggio ed ai reggini negli anni bui in cui l’immagine era tutto ed il destino della comunità niente».

Reggio Bene Comune

«Il Cdx reggino, dentro e fuori dal Consiglio Comunale, continua senza tregua a montare “casi politici” grotteschi, spesso inconsistenti, mantenendo un clima di permanente campagna elettorale. Le opposizioni (meglio dire “minoranze”) si dovrebbero teoricamente occupare non solo di controllo democratico dell’attività di Governo e di quella amministrativa bensì di proporre soluzioni alle numerose problematicità che affliggono il nostro territorio.

Tuttavia assistiamo ad uno show degno del miglior avanspettacolo di scuola italiana; si va ad un Consiglio Comunale per trovare confronto e dialettica e ci si ritrova, invece, a Teatro. Lasciano perplessi, ed è dir poco, il linguaggio e le modalità (spesso dichiaratamente diffamatorie) con le quali i consiglieri della minoranza (in particolare quelli del Cdx) si rivolgono a Sindaco, Assessori, consiglieri di maggioranza ma finanche a Dirigenti, Funzionari o Segretari.

Nella stragrande maggioranza dei casi non esistono argomenti reali ma accuse ed offese che trasformano e svuotano le funzioni del Consiglio Comunale mortificando la democrazia in ogni sua espressione. Misteriosamente, tuttavia, il Cdx reggino mente e continua a mentire sul fallimento amaro e drammatico del “Modello Reggio”; non avendone preso né prendendone, ad oggi, mai le distanze.

La città è stata ricacciata nell’incubo del predissesto e del “piano di riequilibrio” imposto dalla Corte dei conti a causa di quel disastro amministrativo-finanziario creato dalle giunte di quel “Modello”; tuttavia da tutto il Cdx sono volate per anni bugie eclatanti per ingannare vilmente la popolazione. La cittadinanza è stata letteralmente e scientemente bombardata, proprio negli ultimi 10 anni, da informazioni false rispetto alle “tasse più alte d’Italia” ed alla precarietà dei servizi essenziali. Si è fatto credere ai reggini che quei tributi fossero stati imposti “dai Commissari”, prima, e “da Falcomatà” dopo. Ancora ci sono migliaia di cittadini, volutamente manipolati, che sono convinti di questo fatto; ignari della verità che il Cdx si è guardato bene dal nascondere: ovvero che i Debiti lasciati dalle loro giunte sono ricaduti drammaticamente su ogni famiglia reggina (oltre che sulle imprese) destabilizzando economie già precarie.

Non solo tributi al massimo delle aliquote, come vuole lo stato di predissesto, ma l’impossibilità di disporre di quelle risorse fondamentali per offrire servizi dignitosi; economie invece assorbite dal “piano di riequilibrio” per sanare le casse comunali. Per fortuna parlano i numeri; non quelli da “circo politico” ma quelli giunti e confermati, finalmente, proprio dalla Corte dei Conti.

Reggio ha i conti a posto e ci sono le condizioni, adesso, per poter di nuovo ripartire con una gestione ordinaria in grado di offrire risposte concrete ai cittadini ormai esausti. La stabilizzazione di oltre 100 lavoratori e lavoratrici, appena deliberata dal Sindaco Falcomatà e dalla Giunta, è un dato di assoluto rilievo che assume una connotazione simbolica “storica” rispetto al baratro del predissesto.

Dopo anni di attesa finalmente palazzo San Giorgio può assumere personale (vedi i concorsi) e può stabilizzare i precari: parliamo di oltre 200 persone, tra assunzioni e stabilizzazioni, che oggi vedranno un futuro.

Nella città dei primati per disoccupazione questa notizia non può passare inosservata. Può e deve essere accolta con soddisfazione da ogni cittadino; perché è la città che recupera fiducia e dignità.

Il Lavoro è la cura a mille problemi, in questa terra, e libera le persone dalla condizione di riscattabilità sociale e personale; il Lavoro è un atto di giustizia sociale ma anche di contrasto alla criminalità.

Il Lavoro garantisce diritti fondamentali e consente, ad ogni famiglia interessata, di poter pianificare un percorso di vita sereno e civile.

Un plauso, quindi, a questo importantissimo ed indiscutibile risultato che ci auguriamo possa essere solo l’inizio di un nuovo e luminoso percorso per tutta la città. Per quanto ci riguarda non può esistere alcuna “assoluzione” per Chi ha fatto gravare per 10 anni sui cittadini il conto economico amarissimo della gestione allegra delle risorse pubbliche; lo Stato avrebbe dovuto far pagare tutto ai responsabili. Oggi va raccontata la verità ai cittadini; in ogni forma e con ogni mezzo. Reggio sta rinascendo e siamo contenti di aver offerto un contributo politico importante sull’indicazione dell’annullamento del Debito per intervento dello Stato.

La città può finalmente ripartire; e se riparte dal Lavoro allora è veramente un ottimo inizio»

Il consigliere comunale Mario Cardia

«In questi mesi insieme ai colleghi della coalizione abbiamo lottato come i leoni per il riconoscimento del full time. Abbiamo presentato mozioni, ordini del giorno, interrogazioni e fino a ieri, in Consiglio Comunale, ho ribadito pubblicamente la necessità di dare dignità ai lavoratori tramite il riconoscimento del tempo pieno. Tutto questo lavoro sembra stia producendo buoni risultati, perché grazie alla nostra azione politica di impulso ed alla mozione fatta votare da noi in commissione bilancio, ieri la Giunta sembra aver fatto un passo avanti. Siamo sempre stati al fianco dei lavoratori ex legge 15 ed ex legge 31 e continueremo ad esserlo, continueremo a spingere e vigilare come abbiamo sempre fatto, affinché questo diritto diventi realtà il più presto possibile».

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