lunedì,Aprile 15 2024

Polistena, Pci: «Il Comune una torta da spartire? Questo è sciacallaggio di bassa lega»

I comunisti rispondono alle accuse del gruppo di minoranza "Polistena futura": «L’intento è di destabilizzare il contesto politico, gli uffici comunali e i cittadini»

Polistena, Pci: «Il Comune una torta da spartire? Questo è sciacallaggio di bassa lega»

«La ridicola opposizione polistenese si rende ancora una volta protagonista di uno sciacallaggio di bassa lega che non riesce a far presa tra la gente ormai sempre più scocciata delle provocazioni spicciole di costoro». Esordisce così il Pci di Polistena, rispondendo alle accuse del gruppo di minoranza “Polistena futura”, secondo cui il Comune sarebbe «una grande torta che viene spartita secondo i voleri del sindaco Michele Tripodi».

«È chiara la missione di certi fannulloni – continuano i comunisti – che screditano continuamente l’Amministrazione comunale. L’intento è di destabilizzare il contesto politico, gli uffici comunali e i cittadini che avrebbero la “colpa” di esprimere un consenso libero e democratico verso un’Amministrazione coerente, capace e protagonista. Si veda la questione “alloggi popolari”, posta in modo altamente discriminatorio nei confronti di coloro che li abitano. Parlano poi di boss, torte, clientele, favoritisimi… Evidentemente un certo linguaggio è a loro consono poiché difatti non è di sicuro la nostra storia politica che conduce a documentare assunzioni clientelari, benefici a parenti stretti e frequentazioni anomale, perfino con personaggi legati ad ambienti poco raccomandabili tipici dei boss. Che Polistena sia una città ben amministrata è un fatto acclarato da tutti coloro che vivono, lavorano o capitano casualmente nella nostra città. I cittadini di Polistena sanno bene chi è il sindaco Michele Tripodi, conoscono la sua onestà, conoscono chi sono i comunisti e la politica integerrima e coerente, totalmente diversa da quanto millantano taluni personaggi impegnati a reclutare altri Giuda e riciclati vari dentro l’accozzaglia o a produrre denunce inconcludenti.

Delatori mascherati che finora hanno vivacchiato tra un mezzuccio e l’altro nascondendosi dietro pettegolezzi, falsità e finte battaglie per la legalità. L’ultima trovata a cui abbiamo assistito è quella di voler denigrare indirettamente la città di Polistena ipotizzando la fusione dei comuni che cancellerebbe il nome Polistena dalla cartina geografica. È l’ennesimo rassegnato e disperato tentativo, coperto da una finta idea di conurbazione, di oscurare l’unica realtà che davvero resiste, lotta e brilla in un contesto politico fatto di luci e ombre, complicità e trasversalismo che tanto male hanno fatto e fanno alla Piana e alla Calabria. Noi comunisti rimaniamo dove siamo sempre stati e non ci scalfiscono le continue provocazioni, gli insulti, le mistificazioni che derivano da fatti e documenti deliberatamente alterati e dall’odio personale che logora gli sconfitti al punto di non renderli più consapevoli di quante cose gravi scrivono e dicono contro Polistena ed il suo popolo».

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