lunedì,Giugno 24 2024

San Ferdinando rifiuta le accuse di Gioia Tauro: «Lavoriamo per bene comune»

Il Comune: «Uso strumentaledi un dramma umanitario. Da Gioia Tauro espressioni inappropriate e fuori luogo»

San Ferdinando rifiuta le accuse di Gioia Tauro: «Lavoriamo per bene comune»

«Nulla quaestio sulle determinazioni del Consiglio Comunale di Gioia Tauro che ha bocciato la variazione urbanistica utile a istituire il nuovo “Ecovillaggio” per l’ospitalità ai braccianti stranieri» afferma il sindaco di San Ferdinando Luca Gaetano, «né tantomeno intendiamo esprimerci sul ribaltone che ha colpito il sindaco Alessio; farlo sarebbe una gravissima interferenza rispetto al supremo organo di governo cittadino».

Sulla vicenda l’ufficio stampa e comunicazione del Comune di San Ferdinando ha diramato, quindi, una lunga nota. «Non è possibile – scrive il Comune – accettare supinamente ingerenze altrui o, peggio, l’uso strumentale di un dramma umanitario coinvolgendo impropriamente le comunità limitrofe perché, contrariamente a quanto affermato, San Ferdinando non intende “risolvere” i propri problemi scaricando le responsabilità su altri né, tantomeno, ha mai richiesto interventi diretti al Comune di Gioia Tauro poiché il progetto in questione è di competenza regionale. La nostra comunità è fermamente intenzionata a risolvere i problemi locali in maniera autonoma e le questioni di territorio in maniera collaborativa e inclusiva, senza ricorrere a richieste unilaterali».

«Espressioni come “San Ferdinando risolva da solo i suoi problemi” risultano inappropriate e fuori luogo perché il Comune di San Ferdinando lo ha fatto e continuerà a farlo, come testimoniato dai progetti “SU.PR.EME.2” e “PNNR M5C2-15”. Quest’ultimo progetto, a valere sui fondi Next Generation UE, prevede l’impiego di 4.728.000 Euro per la realizzazione di infrastrutture abitative e di servizio quali un ostello per lavoratori stagionali, una rete di trasporto pubblico, laboratori professionali, sportelli di orientamento e di una fattoria solidale mentre con “SU.PR.EME.2” si punta ad ampliare la rete dei poli sociali e il rafforzamento di servizi».

«Stupisce quindi questa improvvida contrapposizione tra Comuni, visto che i progetti che stiamo realizzando sono caratterizzati dalla cooperazione e dalla sinergia con le città di Rosarno e Taurianova, esempio di una visione complessiva del territorio che chiama tutti a farsi carico delle responsabilità comuni con spirito di servizio. Sono inoltre rivolti alla globalità della popolazione, quindi senza discriminare i fruitori in base a criteri etnici: chiunque potrà godere i benefici di tali iniziative e questo aiuterà anche a superare le divisioni e a condividere diritti e doveri di cittadinanza attiva. È importante sottolineare che il Comune di San Ferdinando ha sempre operato in stretta collaborazione con  il Governo, la Regione, la Prefettura e i comuni della Piana e in questo contesto il progetto dell’Ecovillaggio, finanziato con dieci milioni di euro di fondi comunitari dalla Regione Calabria, è una testimonianza dell’impegno congiunto delle istituzioni».

«Invitiamo chi ha pronunziato parole quali “San Ferdinando ha un problema che può risolvere all’interno del suo territorio, dotato di tanti spazi” ad astenersi dal fornire consigli non richiesti e a informarsi sul fatto che le aree industriali di San Ferdinando sono indisponibili perché occupate dalla ZES e dal progetto rigassificatore e che da questo nasce la necessità – oltre che da motivi squisitamente umanitari – di attuare il superamento definitivo della Tendopoli. Esortiamo pertanto il consigliere D’Agostino a rivolgere i propri strali e le proprie preoccupazioni al Governatore Occhiuto e agli organi di governo che vigilano su queste vicende, evitando di coinvolgere la comunità di San Ferdinando nella dialettica politica del suo Comune».

«Riteniamo lesive queste dichiarazioni perché distorcono la realtà e minano gli sforzi di cooperazione tra le comunità: sembrano mirate a solleticare sentimenti di disunione e a creare divisioni non necessarie, piuttosto che a lavorare per il bene comune. Le persone non sono “problemi” e sostenere il contrario significa negare i diritti universali dell’uomo e venir meno ai doveri di solidarietà tra individui e tra popoli.  Rifiutiamo categoricamente tali attacchi, che consideriamo non solo ingiustificati, ma anche dannosi per il tessuto sociale e la collaborazione regionale». 

Continueremo a gestire, tra molte difficoltà, gli insediamenti informali nel nostro Comune e a partecipare a ogni azione per superare disumanità e degrado e ringraziamo, doverosamente e con sentimenti di sincero apprezzamento, tutti coloro che si sono impegnati e si stanno impegnando nello sviluppo di iniziative utili al territorio: dalla senatrice Tilde Minasi che ha fortemente voluto il progetto dell’Ecovillaggio, all’assessore Emma Staine che lo prosegue con impegno e determinazione a nome del governo regionale. 

«D’obbligo indirizzare sentimenti di riconoscenza alle Forze dell’Ordine e al Prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro che sostiene gli sforzi della comunità e si spende in prima persona per garantire le migliori condizioni di vivibilità. Infine, ultimi ma non meno importanti, ai tanti volontari e alle realtà associative come i sindacati, Caritas, Medu, Mediterranean Hope ed Emergency per non parlare del  Vescovo Mons. Giuseppe Alberti e di don Pino De Masi. Grazie anche ai sindaci di Gioia Tauro, Rosarno e Taurianova per la visione collaborativa e a tutti i funzionari ingaggiati nelle fasi operative di sviluppo delle progettualità».

«Confidiamo – conclude la nota – nella comprensione e nel supporto di tutti i cittadini e delle comunità vicine per continuare a lavorare insieme verso soluzioni che rispettino e valorizzino il benessere collettivo».

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