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La Metrocity con l’Università Mediterranea a Marrakesh per la Conferenza internazionale 6th Euro-Mediterranean

Nel corso dell'evento saranno presentati i risultati scientifici dello studio “Planning and management of the coastal areas of Reggio Calabria” che sarà pubblicato su Springer/IEREK ASTI series

La Metrocity con l’Università Mediterranea a Marrakesh per la Conferenza internazionale 6th Euro-Mediterranean

La Città Metropolitana di Reggio Calabria e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Energia, Ambiente e Materiali (DICEAM) dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria presenteranno alla Conferenza Internazionale 6th Euro-Mediterranean Conference for Environmental Integration, a Marrakesh in Marocco dal 15 al 18 maggio 2024, i risultati scientifici dello studio “Planning and management of the coastal areas of Reggio Calabria” che sarà pubblicato su Springer/IEREK ASTI series.

Il dirigente del Settore 12 Tutela del Territorio e Ambiente della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ing Domenica Catalfamo, illustrerà i contenuti come speaker alla Conferenza.

Lo studio è il risultato della collaborazione tra l’Ente ed il Dipartimento sulla tematica “Gestione dei corsi d’acqua, realizzazione delle fasce fluviali e programmi di gestione dei sedimenti: progetto pilota dell’Amendolea” che hanno sottoscritto nell’anno 2023 due convenzioni riguardanti le fiumare Bonamico e La Verde, le cui attività sono state ultimate il 28 febbraio 2024. Il gruppo di lavoro del DICEAM è stato coordinato dal responsabile scientifico della convenzione prof. ing. Giuseppe Barbaro, professore ordinario di Idraulica e Direttore del Laboratorio LIPM del Dipartimento DICEAM, e dagli ingegneri Giandomenico Foti, Domenico Melidona e Angela Fedele mentre il gruppo di lavoro della Città Metropolitana era costituito dal Dirigente del Settore 12 Tutela del Territorio e dell’Ambiente, ing Domenica Catalfamo e dal Responsabile del Servizio Difesa del Suolo, dott. Agr. Antonino Siclari.

Negli studi, dopo avere effettuato la ricostruzione del quadro conoscitivo mediante l’acquisizione dei rilievi topografici e granulometrici ed eseguito diversi sopralluoghi al fine di comprendere lo stato dell’alveo e delle sponde ed analizzare lo stato di conservazione delle opere idrauliche presenti nelle due fiumare, attraverso caratterizzazione morfometrica dei bacini idrografici mediante il software QGIS, e modellazione idrologica, propedeutica alla stima della massima portata di piena di fissato tempo di ritorno mediante il software HEC-HMS, ed idraulica, mediante il software HEC-RAS, si sono individuate le aree dove è possibile effettuare prelievi per mettere in sicurezza il territorio.

Per la fiumara Bonamico si è ricavato che si potrebbero estrarre una tantum oltre 400.000 m3 ed annualmente 45.000 m3 di sedimenti mentre per la fiumara la Verde oltre 250.000 m3 una tantum ed annualmente 30.000 m3 . L’applicazione del modello SIAM con le geometrie di progetto ha evidenziato che tali prelievi manterrebbero inalterata la tendenza al deposito, senza innesco di fenomeni erosivi nelle aree.

Tali valori sono puramente indicativi in quanto sono fortemente influenzati dal regime idrologico del bacino e dalla dinamicità tipica degli alvei fluviali e sarà necessario effettuare periodici rilievi plano-altimetrico di dettaglio delle aree interessate dai prelievi al fine di tenere conto di possibili variazioni morfologiche dell’alveo.

L’inserimento dello Studio in una Conferenza Internazionale che tratterà tematiche ambientali di elevatissimo taglio scientifico rappresenta certamente motivo di soddisfazione per la Città Metropolitana e per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, a conferma della valenza della collaborazione tra gli Atenei e la Pubblica Amministrazione che decide di avvalersi di organi scientifici per l’espletamento e la valorizzazione dei propri compiti istituzionali.

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