giovedì,Giugno 13 2024

San Roberto, votata l’adesione al piano di riequilibro finanziario

Scongiurata la possibilità che l’Ente potesse andare incontro ad un dissesto finanziario

San Roberto, votata l’adesione al piano di riequilibro finanziario

Il Consiglio Comunale di lunedì scorso, tenutosi a San Roberto, ha approvato il rendiconto di gestione e del consuntivo 2023, si è dovuto prendere atto di un disavanzo di amministrazione, generato esclusivamente da debiti derivanti da sentenze definitive esecutive relative a procedimenti civili per fatti risalenti nel tempo. Tale disavanzo, come stabilisce l’art.188 del TUEL, doveva essere riconosciuto nei tre annni successivi, non avendo la possibilità di riconoscerlo in quanto si è nell’impossibilità di trovare la copertura di bilancio 2024/2026 , si è all’unanimità, insieme all’opposizione, votato per l’adesione al piano di riequilibrio finanziario art.243bis del TUEL.

«È doveroso, per trasparenza e correttezza di informazione, specificare che l’attuale richiesta di adesione al piano di riequilibrio presentata dal Comune di San Roberto non è dovuta ad una cattiva gestione da parte dell’Amministrazione, la cui oculatezza e diligenza è stata sempre confermata ed apprezzata anche dal Revisore dei Conti – commenta il sindaco Antonino Micari – Vi sono stati dei processi cumulatisi nell’ultimo decennio, le cui sentenze, divenute definitive ed esecutive hanno portato però ad una situazione insostenibile per i bilanci ordinari del nostro Ente. Con la procedura avviata contiamo di poter spalmare il disavanzo generatosi in dieci anni proprio sulla scorta della serietà con cui sono state finora condotte le nostre finanze. Certo, ora dovremo rimodulare la spesa pubblica per generare ulteriori economie».

Una particolare menzione per il ponderato piano di riequilibrio va al dirigente Cosimo Forgione del settore finanziario, il quale, seguendo il mandato conferitogli dal sindaco Antonino Micari, è riuscito ad evitare che l’Ente andasse incontro ad un dissesto finanziario. Azione, quest’ultima, che avrebbe significato imporre all’intera comunità sanrobertese un’austerità maggiore, che avrebbe di certo influito negativamente sulla vita civica in questo borgo montano.

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