Sul lungomare di Reggio Calabria, una donna si affaccia alla ringhiera, occhi rivolti allo Stretto. Una scena sospesa, dove il cielo nuvoloso accompagna silenziosamente il viaggio interiore dei ricordi
Un borgo abbracciato dalla roccia e cullato dal mare. Scilla, con il suo castello leggendario e le case colorate affacciate sull’azzurro, si rivela come un sogno che il tempo ha scelto di non svegliare mai
La ringhiera del Lungomare Falcomatà abbraccia l’anima come una carezza antica. Davanti, un tramonto di fuoco si spegne dietro la Sicilia, sussurrando storie di ritorni, partenze e promesse mai dimenticate
Il sole si accomiata dietro la Sicilia, filtrando tra le ringhiere del molo . Un abbraccio di luce sullo Stretto, mentre il pilone di Punta Faro veglia silenzioso.
Un organo sulla spiaggia, un uomo che guarda l’orizzonte, e un cielo che suona la sua ultima melodia del giorno: quando l’arte incontra la contemplazione
Tra palme silenziose e un cielo tinto di rosa, Athena veglia sull’Arena dello Stretto. Un frammento di pace al confine tra cielo e mare, dove il tempo sembra rallentare
Tra le acque quiete e le barche addormentate, Chianalea si svela in tutta la sua bellezza: un intreccio di case e mare, dove la vita scorre lenta e autentica.
Nel porto di Scilla, un gruppo di pescatori si scambia storie e sorrisi, mentre sullo sfondo la nave scuola Palinuro attraversa il Mediterraneo, custode di mari e memorie
Il monumento sul lungomare di Reggio Calabria si staglia contro un cielo infuocato, mentre la luna crescente veglia sullo Stretto in un abbraccio di luce e silenzio
La Via Marina di Reggio Calabria si svela di notte, avvolta nel silenzio e illuminata dalla luna piena: uno spettacolo di quiete e bellezza che incanta l’anima.
Nella suggestiva cornice della baia di Bova Marina, i fuochi d’artificio della festa della Madonna del Mare illuminano il cielo e il cuore della perla dello Jonio reggino
All’Arena dello Stretto, la statua di Athena domina lo scenario come una sentinella eterna. Al tramonto, i raggi del sole la attraversano, trasformandola in un simbolo di luce, forza e bellezza mediterranea
L’opera eterea di Edoardo Tresoldi osserva il Tirreno, mentre una barca a vela taglia le acque cristalline: un dialogo silenzioso tra arte, mare e liberta’
Di Lorenzo Vazzana – In un angolo incantato del mare di Cannitello, una ragazza si ferma, a contemplare lo Stretto. Due barche lo attraversano placide, tracciando linee invisibili tra Calabria e Sicilia. Accanto a lei, una palma emerge sorprendentemente dall’acqua, quasi un simbolo onirico che unisce terra e mare. Di fronte, il maestoso pilone di
Dal chilometro più bello d’Italia, lo sguardo si perde tra le curve della celebre ringhiera reggina, dove il blu del Mediterraneo abbraccia piccole vele in libertà