martedì,Novembre 30 2021

C’è tanto da fare per la Calabria. Qualcuno lo fa, altri aspettano che sia fatto

I nostri giovani hanno capito che il ritardo del Sud, frutto delle politiche razziste di 160 anni di finta “Unità”, non è una condanna, ma può essere una opportunità: è dove c'è tanto di non fatto che c'è tanto da fare e ogni investimento rende molto di più

C’è tanto da fare per la Calabria. Qualcuno lo fa, altri aspettano che sia fatto

di Pino Aprile – La distanza fra quel che vorremmo e dovrebbe essere (una comunità liberata dal bisogno e in cui sia possibile il sogno; o anche soltanto una comunità e una terra che si vedano riconosciuti gli stessi diritti goduti, con i soldi di tutti, solo a una parte del Paese) è talmente grande, che sembra quella dell’orizzonte: più ti avvicini, più si allontana.

Sensazione che induce spesso alla rinuncia: “Tanto è inutile”. Non è vero. Ripeto: quello che non succede in cento anni accade in cento giorni, grazie, quasi sempre, a chi non si chiede quanta sia la strada da fare, ma sa che, quale che sia la lunghezza del percorso, ogni passo lo accorcia. E vale anche per la presunta “Calabria irredimibile”.

Ma non è vero che le cose non cambieranno mai…

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