venerdì,Maggio 24 2024

Il Reggino, un amico su cui contare

I fatti davanti alle opinioni e sempre nell’interesse non dei singoli, ma della collettività

Il Reggino, un amico su cui contare

Mai amati gli editoriali di insediamento. Probabilmente a torto, li ho sempre considerati alla stregua di pompose dichiarazioni d’intenti permeate di facile moralismo, peraltro non richiesto. Insomma, un diffuso esercizio giornalistico il più delle volte stucchevole. (Continua dopo la pubblicità)

Per quanto mi riguarda, dunque, mi limito a dire grazie a chi ha voluto darmi fiducia affidandomi il ruolo di direttore de Il Reggino, grazie alla redazione che mi ha accolto con affetto e grazie ai nostri tanti lettori, a cui spetterà il giudizio sincero sul mio lavoro e su quello della squadra che, da oggi, ho l’onore di guidare.

Aggiungo una promessa, più una richiesta. La promessa: Il Reggino continuerà a svolgere con abnegazione, professionalità e onestà intellettuale la sua missione giornalistica al servizio di Reggio, della sua provincia e della Calabria, sempre mettendo i fatti davanti alle opinioni e sempre nell’interesse non dei singoli, ma della collettività.

La richiesta, rivolta direttamente a voi, nostri lettori: scriveteci, telefonateci, fermateci per strada, fatevi sentire in ogni modo possibile. Abbiamo bisogno dei vostri consigli, delle vostre segnalazioni; vogliamo conoscere le vostre storie, ascoltare tutte le versioni dei fatti; chiediamo di affiancarvi nelle piccole grandi battaglie di ogni giorno, di portare avanti le vostre istanze, tutte, purché giuste e legittime.

Un giornale, al di là dei paroloni che di solito si usano per descriverne funzioni e utilità, dovrebbe essere soprattutto un amico. Magari un po’ invadente, di sicuro impiccione, ma anche leale, affidabile, meritevole di fiducia, pronto a dare una mano quando serve e pure ad alzare la voce, se necessario. Ecco, Il Reggino vuole essere questo, sopra ogni cosa: un amico che non delude, un amico su cui contare sempre.

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