sabato,Ottobre 31 2020

Consultorio di Melito Porto Salvo, “Donne Insieme” si rivolge a Cotticelli

L'Associazione chiede che venga riaperto al più presto un presidio fondamentale che serviva un bacino di circa 33mila persone

Consultorio di Melito Porto Salvo, “Donne Insieme” si rivolge a Cotticelli

L’Associazione “Donne Insieme” scrive al Commissario ad acta per il piano di rientro dal debito sanitario Saverio Cotticelli, nonché a tutti i vertici delle Aziende sanitarie e Ospedaliere coinvolte, nonché alla Conferenza dei sindaci e al Commissario che regge il Comune di Melito per lanciare il proprio allarme in  ordine al futuro del Consultorio.

«Si tratta di una realtà – scrive l’Associazione – che tocca davvero da vicino tutte le donne dell’Area Grecanica.
In questi giorni se ne è parlato molto, sui giornali e sui social, non solo perché si tratta di una struttura che serve una popolazione di quasi 33 mila persone appartenente ai  Comuni di Melito Di Porto Salvo, Bagaladi, Bova, Bova Marina, Condofuri, Montebello, Roccaforte, Roghudi e San Lorenzo, ma, e soprattutto, perché il Consultorio H12 di Melito di Porto Salvo rappresenta realmente un’isola felice tra le innumerevoli difficoltà che, quotidianamente, le donne debbono affrontare quando si tratta della tutela della loro salute».

«La struttura prima dell’emergenza Covid-19 si trovava all’interno dell’Ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Di Porto Salvo – si legge ancora nella nota diffusa da “Donne Insieme” – e svolgeva innumerevoli attività programmate, oltre ad una serie di prestazioni sociosanitarie, grazie ad una propria équipe medica nonché giovandosi della figura dell’ostetrica, aspetto, quest’ultimo, di non poco conto considerato peraltro, che nessuno degli altri consultori dell’area grecanica si avvale di tale professionalità.  Tuttavia, oggi, inspiegabilmente, il territorio è stato “depredato” di questo indispensabile presidio giacché nonostante la deliberazione della Commissione Straordinaria dell’Asp con la quale si stabilisce l’Ospedale di Melito Di Porto Salvo ritorni ad essere un presidio no-covid, nulla è stato previsto in merito al Consultorio!»

«Pertanto l’istanza che avanziamo è una sola – conclude la nota – riaprire il Consultorio H12 per garantire la tutela della salute delle donne dell’Area Grecanica, e non solo, e, al contempo, corrisponde a migliorare le condizioni generali di vita della collettività che vive in quel territorio.  Noi Donne continueremo a batterci: l’area Grecanica non può rinunciare a questo concreto e vicino punto di riferimento, sia per i singoli che per le famiglie».