domenica,Maggio 22 2022

Il mal di schiena non dipende dalla postura e muoversi è il segreto per prevenirlo

Per il prof. Negrini: «La postura migliore è quella che si cambia in continuazione e che deve essere anche rilassata e confortevole»

Il mal di schiena non dipende dalla postura e muoversi è il segreto per prevenirlo

Il mal di schiena non dipende dalla postura. A giungere a questa conclusione sono stati diversi studi compiuti negli anni, che hanno stabilito che se anche esistesse una qualsiasi associazione tra postura e dolore, questa è scarsa. Come ha spiegato al Corriere della Sera Stefano Negrini, ordinario di Medicina fisica e Riabilitazione all’Università di Milano, ricercatore all’Istituto ortopedico Galeazzi nonché direttore scientifico di Isico (Istituto scientifico italiano colonna vertebrale), «la correlazione tra postura e mal di schiena è il più classico dei luoghi comuni. Sebbene la postura possa influire sul benessere della colonna vertebrale, non ne è la diretta responsabile. Il punto è che quando parliamo di mal di schiena dobbiamo distinguere due patologie diverse: la lombalgia acuta quella cronica, nelle quali la postura gioca un ruolo differente».

Inoltre, non esiste una postura ideale. Secondo Negrini, «la postura migliore è quella che si cambia in continuazione e che deve essere anche rilassata e confortevole. Una postura rigida, in supercorrezione, come quella del soldato, all’apparenza persino elegante, in realtà può rivelarsi addirittura dannosa. La posizione assunta non deve mai essere forzata». Ciò però non significa che non bisogna tenere in considerazione le nozioni di ergonomia sulle posizioni da adottare seduti alla scrivania o quando si spostano oggetti. «I suggerimenti ergonomici servono molto per ridurre stress e sforzi – ha sottolineato Negrini – ma non nascono per avere una postura corretta. L’ergonomia non cura i dolori, ma li previene e migliora il nostro modo di lavorare. L’importante è evitare posture fisse, prolungate e obbligatorie».

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