sabato,Luglio 13 2024

Alzheimer, un nuovo esame del sangue potrebbe diagnosticarlo con 10 anni di anticipo

La ricerca parte dall'osservazione dei glicani, zuccheri complessi che si trovano nel sangue

Alzheimer, un nuovo esame del sangue potrebbe diagnosticarlo con 10 anni di anticipo

Diagnosticare l’Alzheimer con 10 anni di anticipo. È quanto promettono di fare i ricercatori svedesi del Karolinska Institutet, autori di una ricerca pubblicata su Alzheimer’s&Dementia, che potrebbe aprire la strada a uno screening semplice ed economico capace di prevedere la malattia in forte anticipo. La ricerca parte dall’osservazione dei glicani, zuccheri complessi che si trovano nel sangue e che nelle persone con Alzheimer sono presenti in quantità alterata, non solo quando la malattia è già in corso ma anche anni prima che si manifesti in tutta la sua gravità.

I ricercatori hanno osservato che la concentrazione ematica dei glicani, in particolare del glicano N-acetilglucosamina è legata alla quantità di tau, la proteina che insieme alla beta-amiloide svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo della demenza grave e che è presente nel cervello e anche nel sangue, delle persone con la malattia.

Robin Zhou, ricercatore del Nsv, il Dipartimento di Neurobiologia, Scienze della cura e Società del Karolinska Institutet e primo autore dello studio, ha spiegato che «il ruolo dei glicani, strutture complesse costituite da molecole di zucchero, è un settore relativamente inesplorato nella ricerca sulla demenza. Noi dimostriamo che i livelli di glicani nel sangue risultano alterati presto nel corso dello sviluppo dell’Alzheimer. Il che potrebbe significare che saremo in grado di prevedere il rischio di ammalarsi solo con un’analisi del sangue e un test della memoria».

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