Dialisi a Scilla, la Uil denuncia «Posti liberi non utilizzati»

Arriva la richiesta di un incontro urgente per chiarire il mancato utilizzo delle postazioni disponibili nella Casa della Salute
Arriva la richiesta di un incontro urgente per chiarire il mancato utilizzo delle postazioni disponibili nella Casa della Salute

Se è vero che l’ex ospedale di Scilla è ancora in attesa dei fondi per la riconversione in Casa della Salute, è anche vero che, in attesa di risposte, la struttura era stata destinata ad accogliere tanti pazienti dializzati. Ma qualcosa è andato storto e, dopo un breve periodo di assestamento per tanti pazienti non più costretti a recarsi a Messina per le cure, la Uil Fpl riaccende i riflettori. 

«Si porta a conoscenza che nel Centro Dialisi allocato presso la Casa della Salute di Scilla, negli ultimi tempi, si sta venendo a verificare una evenienza al quanto anacronistica, consistente nella non utilizzazione dei posti di dialisi liberi (per decessi, trasferimenti presso il GOM ecc.). Tale carenza di oculata razionalizzazione dei posti di che trattasi appare inconcepibile se raffrontata alla tanto “strombazzata” migrazione sanitaria e le sofferenze ed i sacrifici affrontati dai pazienti interessati al processo dialitico».

Una situazione assurda che ha spinto il sindacato a chiedere un incontro urgente al fine di poter porre in essere un costruttivo confronto utile alla soluzione delle problematiche evidenziate.

«Assurdo appare l’incontrovertibile fatto relativo al continuo esodo di pazienti uremici verso il vicino Centro Dialisi privato di Messina, nel mentre vengono lasciati liberi 7 posti di dialisi nei vari turni dialitici degli ultimi 3 mesi a Scilla. Da segnalare, facendo un plauso al senso di abnegazione del Responsabile del Centro e di tutto il personale ivi operante che, nonostante, le difficoltà riscontrate per tutta l’estate ha continuato ad operare trattando pazienti provenienti da altre Regioni e dall’estero. Ci risulta che il Responsabile del Centro ha regolarmente posto a conoscenza i vertici dell’ASP con nota del 26/09/19 prot. n° 2352. Quindi una nota di merito andrebbe indirizzata al personale applicato in detta delicata “postazione” che nonostante le difficoltà degli ultimi periodi continua, per alto senso del dovere, in modo del tutto gratuito ad incentivare nella nostra provincia il progetto Dialisi vacanze e ad essere produttivo nei confronti dell’ASP. Ci rincresce dover constatare l’inerzia e l’inefficienza dimostrata , anche, in questa circostanza, dai vertici aziendali i quali non giustamente orientati non investono nel suddetto progetto e non liquida quanto economicamente dovuto ai dipendenti (ancora nonostante i vari solleciti non sono state pagate le spettanze del progetto dell’anno 2018).

Questa O.S., pertanto, chiede che nell’ottica della soluzione della problematica evidenziata sia debitamente e responsabilmente affrontato il tema inerente la migrazione dei pazienti uremici e contestualmente si predispongano le dovute autorizzazioni finalizzate al pagamento delle spettanze di cui al Progetto Dialisi Vacanze. E’ giunto il momento di mettere ordine nel settore per giungere a dei risultati concreti, evitando l’ingenerarsi di una dannosa confusione dovuta a inutili e vuoti proclami (apertura di un nuovo Centro Dialisi a Reggio Calabria (Ex ENPAS)

con delibera del 30/10/2018 n°1020 ad opera dell’Ing. Massimo Scura – aumento di n° 3 postazioni dialitiche al GOM di Reggio Calabria e n° 3 al Centro di Melito P.S. – sollecito da parte di un Centro Privato per avere l’accreditamento da parte della Regione) nel mentre si registra che i pazienti continuano a subire il martirio di dover affrontare la traversata dello Stretto per potersi sottoporre alle continue ed indispensabili prestazioni nella vicina Messina ( a fronte dei posti liberi di Scilla e Melito P.S.)».