Ripristinare postazione 118 a Villa L’appello di Pedà a Meloni

Il consigliere regionale ha esposto al prefetto a capo della commissione dell'Asp 5 la necessità di adottare interventi immediati per il ripristino di un servizio indispensabile per la tutela della salute pubblica
Il consigliere regionale ha esposto al prefetto a capo della commissione dell'Asp 5 la necessità di adottare interventi immediati per il ripristino di un servizio indispensabile per la tutela della salute pubblica
Centrale Operativa 118

«Appare improcrastinabile adottare un intervento risolutivo per restituire un presidio di vitale importanza a Villa San Giovanni, in modo che tutti i cittadini possano usufruire di un presidio medico fisso in grado di garantire interventi tempestivi in tutto il circondario. Ancor più, la problematica si presenta di possibile soluzione, non gravando la maggior parte delle spese necessarie sulle casse dell’Azienda; vi sarebbe infatti l’opportunità di poter usufruire, a titolo completamente gratuito, sia dell’immobile dove allocare la postazione che delle ambulanze e del personale ausiliario (autista e barelliere), messi a disposizione dal Comitato locale di Croce Rossa ‘Vallata del Gallico’, dovendo l’ASP farsi carico soltanto del personale medico da assegnare».

Questo l’accorato appello che il consigliere regionale Giuseppe Pedà, componente della III Commissione Sanità, ha lanciato durante l’incontro con il prefetto Giovanni Meloni, a capo della Commissione straordinaria cui è stata affidata la direzione dell’Asp 5 di Reggio Calabria, per sottoporre alla sua attenzione «la necessità di adottare interventi immediati per il ripristino della postazione del 118 di Villa San Giovanni, servizio indispensabile per la tutela della salute pubblica, paradossalmente chiuso ormai da diverso tempo».L’esponente politico, nell’esprimere «vivo apprezzamento per la disponibilità all’ascolto dimostrata dal prefetto», si è detto «soddisfatto del buon esito del confronto” e ha annunciato “che il prossimo passaggio per addivenire ad una soluzione positiva della vicenda sarà quello di incontrare a breve il nuovo direttore sanitario Antonio Bray, al quale saranno esposte anche ulteriori problematiche riguardanti diverse altre strutture del territorio, prima su tutte l’ospedale di Gioia Tauro. Non è concepibile -evidenzia Pedà- che un comune di oltre 14mila abitanti come Villa San Giovanni, che si affaccia sullo Stretto, con un’enorme flusso di pendolari e vacanzieri in relazione alla presenza degli approdi dei traghetti per Messina e dell’importante snodo ferroviario, sia sprovvisto di una postazione di 118, dovendo all’occorrenza, far arrivare un’ambulanza da Sant’Eufemia d’Aspromonte o da Scilla, sedi più vicine, per modo di dire, viste le note criticità legate al traffico veicolare e alla viabilità di un territorio così complesso dal punto di vista orografico. Senza contare che Villa San Giovanni è ente capofila dell’ambito territoriale 14 che abbraccia altri 13 Comuni ed è, inoltre, sede di diversi Istituti scolastici e dei presìdi di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Mi sono sentito perciò in dovere -continua- di supportare la richiesta di aiuto pervenutami da quella comunità: per tale motivo, in qualità di consigliere regionale e componente della III Commissione Sanità, ho chiesto al Prefetto Giovanni Meloni, confidando nella sua sensibilità e nelle sue indiscusse capacità professionali, di voler fissare un incontro tra tutti gli attori interessati per stabilire la possibilità di riapertura immediata del presidio del 118 a Villa San Giovanni».