lunedì,Maggio 27 2024

Per una risonanza magnetica 250€ e pochi medici. Esplode la protesta

Dopo Conia anche il coordinatore del comitato per la difesa della salute della piana, Michele Galimi interviene per chiedere che sia rispettato il diritto alla salute

Per una risonanza magnetica 250€ e pochi medici. Esplode la protesta

I disservizi del centro radiologico di Siderno continuano e le reazioni da parte del territorio, che viene nuovamente leso, sono molteplici. Dopo il nostro reportage sulle condizioni dell’ospedale di Polistena gli interventi non sono mancati e a chiedere interventi immediati è Michele Galimi, coordinatore del comitato per la difesa della salute della piana.

«I servizi sanitari per la nostra popolazione subiscono ancora un duro colpo. Dopo le note vicende che stanno interessando il centro radiologico di Siderno,ed il superamento del baget registrato dalla Clinica Villa Elisa di Cinquefrondi, i pazienti bisognosi di risonanza magnetica, si dovranno rivolgere solo alle strutture private, pagando circa 250 €. E’noto infatti che gli Ospedali spoke di Locri e Polistena sono privi di questa importante macchina diagnostica.La cosa sta passando sottotono non riuscendo a capire che proprio i malati gravi, quelli oncologici, i disabili, hanno estremo bisogno di queste analisi che, spesso, non sono in grado di pagare.Risulta ancora grave, sottolinea Michele Galimi, che sono stati banditi alcuni concorsi, omettendo quello della cardiologia di Polistena,reparto di sicura eccellenza,in grado da richiamare utenti da diverse parti della nostra regione. Perché si penalizza un reparto pronto anche per l’emodinamica, ritardando anche la nomina ufficiale del responsabile scaduta da parecchi mesi?

Lo stesso ordine dei medici della città metropolitana Reggina, ha lanciato un preoccupante grido di allarme,in merito alla carenza strutturale di personale medico in tutti i reparti del P.O. polistenese. In questa direzione va focalizzata la estrema precarietà del numero degli anestesisti e rianimatori che rischia la piena paralisi delle unità operative di chirurgia, ortopedia e ginecologia. Bisogna ribadire che non basta aver fatto partire l’iter concorsuale, occorre immediatamente reperire, nelle more dell’assunzione dei vincitori, figure professionali in grado di operare già da domani.Con grande umiltà e spirito unitario, dobbiamo avere la forza di coinvolgere tutti, dai Sindaci ai sindacati, dalla chiesa a tutte le associazioni vive del territorio, senza pensare agi interessi di parte o di partito.

Su questa strada abbiamo già registrato la disponibilità del vescovo di Oppido/Palmi, che incontreremo nel pomeriggio del prossimo 4 novembre.Nella prossima settimana chiederemo di incontrare il presidente dei sindaci della piana ed i sindacati.Il direttore sanitario dell’ASP Reggina, invece, per motivi familiari ci ha spostato l’incontro fissato per la giornata del 5 Novembre, a data da destinare.E’bene rimarcare il fatto, conclude Galimi, che la nostra non sarà una mobilitazione ad intermittenza, non conosceremo sosta, fino alla conquista dei diritti che la nostra dignità di uomini merita».

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