giovedì,Dicembre 3 2020

Hospice: Zavettieri e Lamberti chiedono consiglio metropolitano aperto

La richiesta per la necessità di attivare un tavolo di concertazione fra tutti i soggetti aventi titolo per trovare una giusta soluzione per la struttura per le cure palliative

Hospice: Zavettieri e Lamberti chiedono consiglio metropolitano aperto

Un consiglio metropolitano aperto, con un ordine del giorno relativo alla tutela della funzionalità della struttura sanitaria Hospice “Via delle Stelle” ed alla salvaguardia dei 54 dipendenti/operatori della struttura medesima, a chiederlo sono i consiglieri della città metropolitana Piepaolo Zavettieri ed Eduardo Lamberti Castronuovo.

La richiesta parte dalla premessa che, il 10 ottobre scorso, si è svolto presso i locali dell’Hospice, clinica specializzata in cure palliative per i malati terminali, una iniziativa promossa dal sindacato dei lavoratori Uil, che ha denunciato la grave situazione in cui versa l’Hospice nonché la possibile perdita del personale altamente specializzato e che mirava più in generale alla salvaguardia in senso lato della struttura sanitaria. In quella circostanza è stato evidenziato che l’ASP-RC non paga rimborsi e fatture da ben 9 mesi e che se oggi la struttura è ancora aperta è solo grazie alle donazioni ed ai lavoratori che in questi mesi hanno dimostrato attaccamento al loro lavoro. Tutto ciò nonostante non siano stati pagati i dipendenti sono rimasti sempre al loro posto con grandissima professionalità, dimostrando concretamente che per loro prendere per mano dei pazienti nel momento più doloroso della loro esistenza è una missione che prescinde dall’orologio e dal compenso. In questo contesto i contratti di lavoro relativi a 54 persone che rischiano di trovarsi in mezzo a una strada dopo 13 anni di grandi sacrifici umani e lavorativi non sono rinnovati poiché è emersa la volontà della triade commissariale di presentare un bando di interesse pubblico per affidare a terzi la gestione; considerando che i pazienti non vogliono rinunciare all’attuale gestione e che l’Hospice da oltre un decennio rappresenta un vero “fiore all’occhiello” della sanità reggina. Serve attivare un tavolo di concertazione fra tutti i soggetti aventi titolo per trovare una giusta soluzione per l’”Hospice”: Commissario ad Acta alla Sanità calabrese, Triade Commissariale dell’ASP-RC e la Fondazione Hospice. Già in quella circostanza i consiglieri metropolitani Lamberti e Zavettieri hanno proposto la convocazione di un consiglio metropolitano e comunale congiunto aperto all’intera Città, alla presenza della triade commissariale dell’Asp-RC, e che il presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria (presente alla manifestazione) ha assunto l’impegno di convocare in un breve/adeguato lasso di tempo e considerato che è passato oltre un mese di tempo improduttivamente e considerata la scadenza imminente del 31 dicembre, riguardante sia lavoratori che la struttura, nonostante, successivamente alla manifestazione pubblica, il Presidente Delfino, a margine di una conferenza stampa, aveva dato ulteriore conferma della suddetta convocazione (condizionata solo, a suo dire, dall’individuazione della data da parte del Sindaco e della disponibilità della Triade Commissariale a partecipare all’importante assise del consesso comunale/metropolitano). «Da qui la richiesta – chiedono i consiglieri – al sindaco metropolitano, con l’auspicio che nelle more della convocazione si faccia pieno carico di sollecitare la presenza della Commissione Straordinaria dell’Asp Rc e consapevoli che l’urgenza sia fortemente motivata sia al fine di salvaguardare nel più breve tempo possibile i lavoratori ed il buon funzionamento della Struttura, sia per non pregiudicare definitivamente una realtà sanitaria virtuosa».