lunedì,Novembre 23 2020

Coronavirus, chi torna in Calabria dal Nord denuncia: «Zero controlli a Milano e a Lamezia»

Le testimonianze di chi in queste ore torna in aereo dalle regioni in piena emergenza. Ma la stragrande maggioranza si sta muovendo in autobus o con mezzi propri. I Comuni invitano a mettersi in quarantena volontaria

Coronavirus, chi torna in Calabria dal Nord denuncia: «Zero controlli a Milano e a Lamezia»

di Enrico De Girolamo – «Controlli all’aeroporto di Lamezia? Neppure l’ombra, niente di niente. Né termoscanner, né termometri e neppure questionari. Siamo atterrati, siamo sbarcati e siamo usciti dallo scalo, come in un giorno qualsiasi».
A parlare è uno studente universitario tornato da Milano con un volo delle prime ore del mattino. Come lui tanti altri. 

A centinaia, a migliaia, a decine di migliaia. Scuole e università hanno chiuso i battenti per l’emergenza Coronavirus, e loro tornano. Non fanno niente di illegale, tornano semplicemente a casa. Non provengono dalle zone di quarantena, almeno si spera. In quel caso si commetterebbe un vero e proprio reatodopo il decreto legge del Governo che ha blindato le zone dei focolai con il divieto di entrare e uscire dai rispettivi territori comunali.

Ma si sono comunque messi in viaggio da quel Nord che da 48 ore ha le stimmate della malattia. La stessa cosa sta accadendo in Sicilia e nelle altre regioni del Sud dove alta è l’emigrazione studentesca. Ma se si pensasse che la mancanza di controlli sia un problema tutto nostro, si commetterebbe un errore.