lunedì,Novembre 23 2020

Coronavirus, nove lavoratori cinesi del Porto di Gioia Tauro in quarantena volontaria

Gli esperti, provenienti dalla Cina, si stanno occupando del montaggio delle nuove gru giunte nello scalo della Piana. Intanto l’Autorità portuale intima l’obbligo di comunicazione per chi proviene da zone a rischio

Coronavirus, nove lavoratori cinesi del Porto di Gioia Tauro in quarantena volontaria

Nove lavoratori di nazionalità cinese, che stanno lavorando al montaggio delle nuove gru giunte al Porto di Gioia Tauro, hanno deciso per una quarantena volontaria nell’edificio dove dimorano.

La decisione è arrivata proprio in virtù di quanto sta avvenendo a causa del Coronavirus. I nove lavoratori, infatti, sono giunti dalla Cina in questi giorni e, per evitare possibili problematiche di potenziale contagio con coloro che operano all’interno dell’infrastruttura portuale, hanno optato per la quarantena.

L’autorità portuale di Gioia Tauro, intanto, ha disposto l’obbligo, tanto per i lavoratori del porto quanto per coloro che accedono all’interno dell’area e che sono transitati o hanno sostato nei comuni indicati dai decreti emanati dal Governo, «di comunicare immediatamente tale circostanza all’autorità portuale di Gioia Tauro e al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio», così da permettere l’adozione di ogni misura necessaria «ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva». Esattamente ciò che è avvenuto con i lavoratori di nazionalità cinese.

Viene rimarcato come, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito anche penalmente ai sensi del codice penale.