sabato,Novembre 28 2020

Coronavirus, Galimi: «Non si trascuri la precarietà della nostra sanità»

La preoccupazione è stata espressa dal portavoce del comitato per la difesa della salute pianigiana

Coronavirus, Galimi: «Non si trascuri la precarietà della nostra sanità»

Coronavirus, Galimi: «Non si trascuri la precarietà della nostra sanità». Così Michele Galimi,portavoce del comitato per la difesa della salute pianigiana.

E poi chiarisce «La seria preoccupazione delle conseguenze relative al virus ed al possibile contagio che sta interessando l’intero paese, rischia di richiamare l’attenzione nazionale verso soluzioni immediate che riguardano solo il nord del paese, trascurando la drammatica precarietà che interessa da sempre la nostra sanità».

Appare del tutto insufficiente la manovra che tenderebbe all’assunzione straordinaria di meno di 400 unità per l’intera regione, quando da tempo denunciamo la paralisi in cui versano quasi tutti i reparti, per il numero esiguo di medici e per le “attività ridotte” che interessano il personale di ogni divisione.

Senza create ulteriori inutili allarmismi,ma come potremo essere in grado di affrontare eventuali “contagiati” con questi numeri e con questi mezzi? È giusto ringraziare – continua Galimi – il nostro personale sanitario, presente, disponibile, riferimento encomiabile dei tanti ammalati e delle loro famiglie. Sono tutti in trincea,pronti a dare il loro ulteriore contributo, facendo leva anche sulla loro grande carica di vera umanità.

Con grande senso di responsabilità abbiamo sospeso ogni mobilitazione,posticipando il presidio permanente che avevamo programmato davanti all’ospedale di Polistena, ma continueremo a far sentire la nostra voce, perché il commissario straordinario, generale Corticelli, attui immediatamente un progetto di assunzione,capace di colmare gli organici e fronteggi il turnover che si sta verificando proprio in questo periodo.

Anche il funzionamento a “singhiozzo” che sta interessando il telecomandato della radiologia del P.O. polistenese,va affrontato con decisione ed in maniera definitiva.Appare assurdo continuare ad avere una macchina che ha dato sempre problemi,considerando che questo apparecchio in un Ospedale moderno,acquista una importanza vitale.

Ci aspettiamo – conclude – una decisa impennata di orgoglio di ogni parlamentare calabrese affinché il governo,con il pretesto del rientro dal debito, la smetta di penalizzare la nostra gente, invece di individuare e punire chi si è ingrassato sulla pelle dei deboli e degli ammalati».