lunedì,Novembre 30 2020

Coronavirus a Reggio, Ruggiero: «Riattivare i reparti dello Scillesi d’America»

L'assessore al Welfare e alle Politiche Sociali del Comune di Bagnara chiede immediati provvedimenti alla politica anche per fronteggiare l'emergenza legata al diffondersi del Coronavirus

Coronavirus a Reggio, Ruggiero: «Riattivare i reparti dello Scillesi d’America»

«Non ci sono riusciti anni di lotte da parte di cittadini, comitati, qualche politico del momento, speriamo ci riesca l’emergenza Covid-19 a far riaprire i reparti dello Scillesi d’America!». A fare il punto della situazione è Silvana Ruggiero, assessore al Welfare e alle Politiche sociali del Comune di Bagnara.

«Un nosocomio declassato a casa della salute per uno scellerato piano di rientro che doveva far risparmiare la spesa sanitaria a scapito della salute dei cittadini. Il risparmio non si è visto o meglio se c’è stato non certo ne hanno beneficiato i cittadini in qualità dei servizi sanitari! Oggi, l’emergenza Coronavirus – prosegue la Ruggiero – dovrebbe mandare a quel paese quelle scelte di allora dettate da logiche politiche e quelle di oggi dettate sempre dalla stessa matriosca del piano di rientro!».

«Occorre aprire gli ospedali chiusi e trasformarli da fredde mura della vergogna, emblema di una politica fallimentare, in ambienti idonei ad accogliere le cure della gente! Tergiversare oggi – conclude l’assessore- vuol dire non avere tempo domani per dare cure ed assistenza adeguate a chi sarà colpito da un virus di cui la cronaca ormai quotidiana ci ha fatto conoscere la sua enorme capacità di diffusione. Alla tristezza e amarezza di attendere il day after con angoscia, si aggiunge lo sconforto di sapere che in Calabria è carente tutto, terapie intensive, posti letto, personale medico e infermieristico, addirittura non sono stati rinnovati i contratti per 50 infermieri. Il blocco delle assunzioni già sta stremando i medici. Quindi per non trasformare l’angoscia del the day before in catastrofe del the day after è necessario non perdere più tempo e prendere le dovute decisioni e misure a tutela del popolo calabrese».