sabato,Ottobre 31 2020

Non solo coronavirus, a Reggio Calabria è emergenza rifiuti: organico non ritirato in diverse zone

Da due settimane sia nella periferia nord che in quella sud, la raccolta dei rifiuti arranca e, all'emergenza sanitaria, si aggiunge quella igienica

Non solo coronavirus, a Reggio Calabria è emergenza rifiuti: organico non ritirato in diverse zone

Inizia ad essere ben oltre i limiti della tollerabilità la situazione che si sta vivendo in gran parte della città e, soprattutto, nella zona di Saracinello, periferia sud dper quanto concerne il ritiro dell’organico. La raccolta, infatti, non avviene ormai da due settimane, con gravissime implicazioni sotto l’aspetto igienico-sanitario.

La pazienza dei residenti viene messa a dura prova ancora una volta, soprattutto in un periodo di emergenza, dove le preoccupazioni sono già tantissime. Sono diverse le lettere di protesta indirizzate alla nostra redazione, dove si chiede conto del mancato ritiro dell’umido.

Notizie del mancato ritiro “porta a porta” dei rifiuti organici anche nella frazione Gallico. «La motivazione ufficiale rilasciata dall’Avr – scrive Antonio Marra -è che vi sono blocchi presso gli impianti di conferimento. Se questo corrispondesse al vero dovrebbe valere per tutta la città, quindi ci dovrebbero essere montagne di mastelli di umido non ritirati anche presso i salotti buoni della città, ma i divieti attualmente imposti mi impediscono di affermare questo o il contrario. Dalla pagina social Avr pare che il problema riguardi l’intera periferia reggina da nord a sud. La cosa che sconcerta maggiormente è però il silenzio assordante delle istituzioni, in primis il Comune. Mai una sollecitazione, mai una parola al riguardo».