sabato,Ottobre 31 2020

La Uil all’Asp: quali provvedimenti per i dirigenti sotto inchiesta?

Per il sindacato chiede vigilanza «affinché la Commissione Straordinaria nell’acrobatico tentativo di interpretare la legge, ricorrendo ad eventuali pareri legali si orienti attribuendo incarichi di alta responsabilità a detti Dirigenti»

La Uil all’Asp: quali provvedimenti per i dirigenti sotto inchiesta?

La Uil ha constatato che «l’ASP di Reggio Calabria ha adottato correttamente severi provvedimenti connessi e consequenziali a procedimenti penali definiti, riguardanti alcuni dipendenti nei confronti dei quali sarebbe venuto meno il rapporto fiduciario con l’azienda».

La UIL in funzione dell’equanimità e della terzietà cui deve essere votata ed ispirata obbligatoriamente una P.A. chiede alle Spett.li Autorità di voler esercitare, qualora lo ritengano, il proprio potere di controllo e ispezione al fine di conoscere quali provvedimenti siano stati adottati nei confronti di dirigenti che, pur non colpiti da misure restrittive o da sentenze passate in giudicato, abbiamo, tuttavia, procedimenti pendenti per reati contro la pubblica amministrazione.

Si sottolinea che in pendenza di procedimenti penali riguardanti dipendenti rivestenti incarichi di dirigenza ove insistano procedimenti discendenti dalla commissione di possibili reati dove risalta la negligenza professionale e/o condotte penalmente rilevanti per reati commessi contro la pubblica amministrazione , i predetti non possono, in alcun modo, essere destinatari di incarichi proprio in ragione della lesione del vincolo fiduciario e ciò , a salvaguardia dell’azienda e del dipendente , sino alla conclusione del procedimento in via definitiva.

Si tenga conto, altresì, che la i procedimenti disciplinari obbligatoriamente attivati dall’ASP possono per legge essere definiti indipendentemente dall’azione dell’AG. La UIL chiede che le SS.LL.II. vigilino affinché la Commissione Straordinaria nell’acrobatico tentativo di interpretare la legge, ricorrendo ad eventuali pareri legali si orienti attribuendo incarichi di alta responsabilità a detti Dirigenti, ricordando che il ricorso a tali pareri non rappresenta atto vincolante o dirimente e non è riconducibile alla volontà del legislatore il che potrebbe ,alla luce delle suddette riflessioni , procurare un danno erariale, nocumento organizzativo e danno di immagine atteso che l’ASP è stata sciolta per infiltrazione mafiosa, quindi, il rispetto delle regole e della legge deve essere l’elemento principale al quale ispirare la gestione dell’Ente».