sabato,Ottobre 24 2020

Apertura scuole e arrivo Autunno cosa cambierà per il Coronavirus?

Il dottor Domenico Tromba non ha dubbi: «Ancora in Italia ci stiamo godendo l'ultimo sole, in altri paesi l'incendio Covid comincia a divampare»

Apertura scuole e arrivo Autunno cosa cambierà per il Coronavirus?

«Purtroppo se una cosa buona ci ha insegnato la globalizzazione è  che i destini dei popoli sono oramai legati. L’Italia  si trova adesso circondata  da Paesi dove l’infezione  è  tutt’ora  diffusa, o si sta cominciando a diffondere. Nei prossimi mesi  servirà tenere sotto controllo i nuovi contagi, come si sta facendo, individuando   subito i focolai a livello locale».

È quanto afferma il dottor Domenico Tromba endocrinologo, responsabile Day service Tiroide Casa della salute Siderno, consigliere dell’Ordine dei medici di Reggio Calabria, membro cda Unime e presidente Associazione Scienza e Vita, che aggiunge: «Purtroppo non ci sono manuali per la convivenza con il virus, ma è proprio la convivenza che ci sta permettendo di conoscerlo. Le variabili climatiche -continua il dott. Tromba- a cui andiamo incontro  sono un fattore  critico per la trasmissione  delle particelle  infettive, contenute nelle goccioline di saliva emesse  con la respirazione.

L ‘autunno appena iniziato si annuncia  come grande alleato del nuovo coronavirus. È stato infatti osservato come le alte temperature e una relativa bassa umidità aumentano i tassi di evaporazione delle goccioline di saliva contaminata, riducendo in modo significativo la sopravvivenza del virus».

L’ autunno e poi l’inverno  sarà  il momento  decisivo di questa partita con il virus: «A mio avviso altro alleato del Covid -prosegue il dott. Tromba- sarà l’apertura delle scuole: otto milioni di studenti stanno per ritrovarsi in classe.Quello a cui si andrà  incontro, non è  prevedibile, né è  noto l’impatto  che potranno avere le misure di riorganizzazione scolastica che si stanno mettendo in campo. Questo rende molto incerto il ruolo della trasmissione  nelle scuole sull’ epidemiologia complessiva di SARS-COV-2. Sul fronte  della risposta  scientifica al covid , il quadro resta incerto. Sappiamo -evidenzia l’endocrinologo- che nei laboratori di tutto il mondo ( e l’Italia è  in prima linea) si stanno studiando e sperimentando candidati vaccini e farmaci per vincere la sfida con il virus, ma resta impossibile prevedere quando uno di essi risulterà  davvero efficace».

Nonostante la stretta sorveglianza, non si può  escludere che qualche caso  sfugga e il contagio si possa estendere un’altra  volta, così come è  successo in Spagna e adesso in Francia. «Quindi aspettiamo -conclude il dott.  Tromba- con ottimismo il vaccino ma continuiamo l’uso  della mascherina al chiuso e ovunque quando non è  possibile mantenere un certo “social distancing”. È  importante l’igiene  personale e a mio avviso anche la vaccinazione antinfluenzale  per ridurre il più  possibile i carichi ospedalieri».