domenica,Novembre 1 2020

Coronavirus, i cittadini di Sinopoli: «Lasciati soli dalle istituzioni»

Lettere dalla zona rossa: «Nessuna informazione, nessuna assistenza. Non basta non farci uscire. Bisogna aiutare chi sta male»

Coronavirus, i cittadini di Sinopoli: «Lasciati soli dalle istituzioni»

I casi di contagio Covid nella provincia reggina aumentano di giorno in giorno e dopo Sinopoli anche Sant’Eufemia rischia di essere dichiarata zona rossa.

Ma a è proprio a Sinopoli, piccolo comune pre-aspromontano che i cittadini iniziano a mostrare segni di insofferenza, non tanto per la misura restrittiva resasi necessaria, quanto per la gestione dell’emergenza.

«Voglio far sapere a tutti il modo in cui le Istituzioni stanno gestendo o per meglio dire non stanno gestendo la situazione – scrive in una lettera inviata alla nostra redazione da M. A., una cittadina di Sinopoli . Ognuno di noi è abbandonato a se stesso, senza avere alcuna assistenza ne medica ne da parte delle istituzioni. Basti pensare coloro che sono risultati positivi che non hanno avuto alcuna comunicazione ufficiale. Nessuno che gli faccia avere la terapia farmacologica o si preoccupi se hanno dentro casa del cibo se non un parente o un amico che per assicurargli ciò è costretto a rischiare il contagio, non si può lasciarli morire di fame o con la febbre a 40 perchè i signori Commissari del Comune non hanno attivato il servizio della Protezione Civile e non hanno preso dei provvedimenti.

Non basta non farci uscire dal Paese per tenerci al sicuro, noi vogliamo che qualcuno di competenza assicuri ai nostri ammalati tutto ciò di cui abbiano bisogno, vogliamo le strade disinfettate, vogliamo che sia fatto il possibile per garantirci protezione».

Ma non è la sola. Altri cittadini hanno segnalato la medesima situazione, come R.O. che ci scrive: «Da quando è stata dichiarata la zona rossa a Sinopoli siamo stati abbandonati dalle istituzioni in quanto siamo un comune commissariato. Il mio appello e rivolto alla presidente della regione Calabria Jole Santelli, a sua Eccellenza il Prefetto di Reggio Calabria e ai Commissari del Comune di Sinopoli, di prendere le giuste decisioni e le giuste precauzioni che servono per rendere più vivibile e meno ansiosa la nostra vita di tutti i cittadini sinopolese perché anche noi siamo italiani come tutti, senza distinzione, abbiamo diritto alla salute e alla vita per i nostri figli.

Vogliamo essere informati dello stato in cui ci troviamo sia noi e nei paesi limitrofi a noi riguardati i tamponi che sono stati effettuati e quelli che dovranno essere effettuati e avere dei risultati in tempi più brevi. Vogliamo più attenzioni e assistenza sanitaria. Perché anche noi abbiamo diritto a sapere quello che sta succedendo intorno a noi».