domenica,Ottobre 25 2020

Locri, la Uil attacca: «In ospedale sperpero di denaro pubblico»

Il sindacalista Simone: «Unità Operative inesistenti in quanto non previste dall’Atto Aziendale»

Locri, la Uil attacca: «In ospedale sperpero di denaro pubblico»

«Presso l’Asp di Reggio Calabria insiste un costante e reiterato sperpero di denaro pubblico attinente, tra l’altro, il mantenimento presso il Presidio Ospedaliero di Locri di Unità Operative inesistenti in quanto non previste dall’Atto Aziendale». Ad affermarlo è il segretario territoriale della Uil-Fpl Nicola Simone, che ha presentato un esposto-denuncia alla Corte dei Conti di Catanzaro.

«In particolare – prosegue – esempi eclatanti sono rappresentati dal mantenimento in attività dei reparti di allergologia, dermatologia e dei poliambulatori dell’ospedale di Locri, che in questi anni hanno continuato illegittimamente ad auto-gestirsi con l’avallo dei vari direttori  generali, sanitari, amministrativi  ed ospedalieri che si sono succeduti dal  2016 a tutt’oggi.

«Tale condotta illegittima ha prodotto un ingente sperpero di denaro pubblico, una grave distrazione di personale, utilizzo improprio di locali (vedi allergologia che si è appropriata indebitamente dei locali della psichiatria creando gravi disagi all’interno della  psichiatria), consumo abnorme di farmaci e di attrezzature e presidi».

Dette unità, soppresse dagli atti aziendali e dalle norme regionali, risultano in atto colpevolmente  ancora operative  grazie  a veri e propri stratagemmi posti in essere dal sanitario che si firma qualificandosi “Referente Direzione Sanitaria Aziendale”, mantenendo in vita tali strutture ed inventando, inoltre, altre branche specialistiche non previste in nessun atto aziendale  e regionale».