sabato,Ottobre 24 2020

Rete “Salviamo il Poliambulatorio di Villa San Giovanni”: in un documento le richieste all’Asp

La rete villese: «Non ci accontentiamo più di giustificazioni, promesse, tentennamenti. La popolazione della provincia richiede oggi interventi tempestivi»

Rete “Salviamo il Poliambulatorio di Villa San Giovanni”: in un documento le richieste all’Asp

La Rete “Salviamo il Poliambulatorio di Villa San Giovanni” illustra le prossime tappe della mobilitazione in difesa della sanità pubblica. Oltre a combattere contro lo smantellamento del Poliambulatorio di Villa San Giovanni, la rete cittadina che si è costituita attorno alla battaglia per il presidio sanitario villese intende promuovere una partecipazione più ampia della comunità su temi che investono il bene comune.  Per questo motivo, la rete “Salviamo il Poliambulatorio di Villa San Giovanni” rende pubblico e accessibile il documento di richieste e rivendicazioni indirizzate alle autorità politiche e sanitarie del territorio.

«Ecco in sintesi le richieste di immediato intervento alla dirigenza dell’ASP da parte della Rete “Salviamo il Poliambulatorio di Villa San Giovanni”: ripristino e incremento della Medicina dello Sport come descritto anche nel protocollo d’intesa del 2011; ripristino dell’ortopedia; ripristino della odontoiatria con apposita strumentazioni; ripristino della medicina internistica coadiuvata dalla possibilità di effettuare ecografie specifiche per tale branca specialistica; istituzione della branca specialistica di oncologia; istituzione della branca di endocrinologia; incremento delle ore settimanali di cardiologia con annesso esame elettrocardiografico per un totale di almeno 12 ore/settimanali; incremento delle ore settimanali di fisiatria in virtù delle percentuali visionate di popolazione over 65 (Villa San Giovanni 21.3%, Campo Calabro 19.7%, Fiumara 31.9%, San Roberto 25.2%, Sant’Alessio in Aspromonte 24%, Scilla 24.1%, Bagnara 22.7%, San Procopio 26.3%, Santo Stefano in Aspromonte 23.2%).

Tale incremento consente di formulare un Piano Assistenziale Individualizzato per le Cure Domiciliari Integrate; istituzione dell’Aggregazione Funzionale Territoriale (A.F.T.) così da realizzare un ambulatorio di Medici di Medicina Generale h 12, importantissimo punto di riferimento per la popolazione, di concerto con il potenziamento della Continuità Assistenziale (Guardia Medica) per una copertura del territorio garantita 24 ore al giorno e sette giorni su sette; incremento dell’organico dell’ufficio A.A.I.H. ; assunzione a tempo indeterminato di un dirigente medico che si occupi delle pratiche inerenti al P.U.A. e all’ A.D.I. 

Chiediamo inoltre il rispetto del protocollo di intesa tra ASP e Comune di Villa San Giovanni, datato 5 aprile 2011 e rimasto disatteso, riguardante in particolare l’istituzione del PET. Allo stesso modo, chiediamo lo spostamento dell’Ufficio Igiene Pubblica e Vaccinazioni nei locali di Via Belluccio e, pertanto, la restituzione dei locali in cui è attualmente ubicato (Via Solferino n.5) al Comune.  

La necessità di proseguire il percorso di mobilitazione avviato ormai alcuni mesi fa ci viene confermato da una notizia che abbiamo appreso pochi giorni or sono: anche la figura dell’otorinolaringoiatra è stata tagliata dai servizi accessibili all’utenza del Poliambulatorio di Villa. Lo smantellamento progressivo del presidio villese contribuisce allo svilimento della sanità provinciale in un periodo straordinario sotto il profilo della salute come quello che stiamo vivendo. 

Capiamo perfettamente che le problematiche riguardanti il Poliambulatorio di Villa e tanti altri presidi sanitari della zona (pensiamo alla struttura polispecialistica di Bagnara o ai poliambulatori di San Roberto e Sant’Alessio) si inseriscono nel quadro desolante della sanità calabrese. 11 anni di piano di rientro dal debito hanno prodotto il taglio indiscriminato di tanti preziosi presidi ospedalieri (Spoke)  e ambulatoriali territoriali che hanno costretto i numerosi pazienti a rivolgersi ai grandi ospedali (Hub) anche per semplici prestazioni ambulatoriali e domiciliari.  

Non ci accontentiamo più di giustificazioni, promesse, tentennamenti. La popolazione della provincia richiede oggi interventi tempestivi, per realizzare i quali la classe dirigente si sarebbe già dovuta attrezzare senza aspettare la tanto temuta seconda ondata da Covid-19. Rammentiamo che ogni settimana, presso il CSC Nuvola Rossa di Villa San Giovanni, ha luogo l’assemblea pubblica della rete durante la quale, in sicurezza e nel rispetto delle regole anti-contagio, si discute insieme delle azioni da intraprendere e a cui tutti gli interessati sono invitati a partecipare».