mercoledì,Novembre 25 2020

Motta San Giovanni, Crea: «Urge ripristinare il servizio del centro prelievi del poliambulatorio»

L'Ancadic chiede il ripristino del centro Prelievi l’assegnazione di personale infermieristico e il potenziamento con l’assegnazione delle branche specialistiche già esistenti

Motta San Giovanni, Crea: «Urge ripristinare il servizio del centro prelievi del poliambulatorio»

Riceviamo e pubblichiamo

La scrivente associazione insiste nel richiedere il ripristino del Servizio del Centro Prelievi del Poliambulatorio di Motta San Giovanni e il potenziamento delle stesso con le branche specialistiche di oculistica, allergologia, ortopedia, medicina legale per le certificazioni dei porto d’armi e delle patenti di guida, reumatologia, endocrinologia e neurologia. Il servizio prelievi che è stato interrotto nel mese di febbraio 2020 inopinatamente  interessa  la  quasi  totalità  della  popolazione  caratterizzata   da   ultra  ottantenni con diverse patologie molte delle quali invalidanti.  

E’ da considerare che il Centro Prelievi di Motta serve  anche  le  numerose  frazioni   e  contrade  che  vanno  da  Allai, Paterriti, Embrisi, Rao, una popolazione di anziani che non possono raggiungere i laboratori di analisi di Reggio e Melito PS. Impressiona che di fronte a queste vitali esigenze della popolazione non venga al più presto ripristinato tale servizio con la sollecitudine che il caso richiede, in considerazione tra l’altro che la struttura di Motta  ha dei locali idonei che gli altri paesi del circondario ci invidiano.

Questa associazione chiede il ripristino del centro Prelievi l’assegnazione di personale infermieristico la cui mancanza risale al pensionamento dell’unica infermiera e il potenziamento con l’assegnazione delle branche specialistiche già esistenti. 

Giova infine evidenziare che  le prestazioni del poliambulatorio vengono assicurate grazie alla disponibilità e abnegazione del personale Amministrativo e dei medici specialisti che prestano servizio nella struttura. In merito sono state interessate le articolazioni regionali e locali dell’Azienda Sanitaria e il Prefetto di Reggio Calabria

Vincenzo Crea referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”