mercoledì,Dicembre 2 2020

Dpcm 25 ottobre 2020, ristoranti chiusi alle 18: c’è la firma di Conte. Cosa cambierà

Firmato nella notte il nuovo dpcm. Sarà in vigore da domani e fino al 24 novembre. Le restrizioni e i limiti previsti

Dpcm 25 ottobre 2020, ristoranti chiusi alle 18: c’è la firma di Conte. Cosa cambierà

È arrivata nella notte la firma da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte per il dpcm con le nuove restrizioni contro la diffusione del contagio da Covid-19 in vigore da domani. I cambiamenti riguarderanno la ristorazione, con la chiusura prevista alle 18, insieme allo stop a cinema, teatri, palestre e piscine. I provvedimenti saranno in vigore fino al 24 novembre.

Nuovo dpcm, la ristorazione

Rispetto alla bozza del decreto, per quanto riguarda i ristoranti, la novità è che potranno rimanere aperti la domenica. Per il resto della settimana l’attività sarà consentita dalle ore 5 e fino alle 18. Ai tavoli ci si potrà sedere al massimo in 4 persone, “salvo che siano tutte conviventi”. Divieto dopo le 18 di consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici. Resta la possibilità di consegna a domicilio e di servizio da asporto, quest’ultimo fino alle 24.

Nuovo dpcm: scuole, concorsi e spostamenti

Per la scuola confermata la didattica in presenza per elementari e medie, mentre ma si incrementa la didattica a distanza “almeno” al 75% per gli istituti superiori. Non consentite a gite e viaggi d’istruzione. Stop ai concorsi, sia pubblici che privati, tranne nei casi in cui la valutazione dei candidati avvenga su basi curriculari o in maniera telematica. Per quanto riguarda gli spostamenti non c ‘è il divieto di muoversi, ma la raccomandazione di evitare quelli al di fuori del proprio Comune, se non per comprovati motivi di lavoro, studio e salute.

Nuovo dpcm le chiusure: teatri, cinema e palestre

Disposta la chiusura per teatri, cinema, sale scommesse, sale bingo, sale giochi e casinò. Chiuse le palestre, le piscine, i centri ricreativi, i comprensori sciistici, i centri benessere, i centri termali e anche i centri sociali. Obbligatorio l’uso delle mascherine anche all’aperto, con la raccomandazione di indossarle anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. Nel dpcm, inoltre, si raccomanda di non ospitare nelle abitazioni private persone non conviventi, se non in caso di necessità.

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