domenica,Novembre 29 2020

Coronavirus, cosa fare in caso di contatto con una persona positiva

Prima di tutto servirà valutare l'effettiva durata e tipologia del contatto. E cosa succede in caso di quarantena? Facciamo chiarezza

Coronavirus, cosa fare in caso di contatto con una persona positiva

In tempo di pandemia, ecco cosa fare in caso di contatto con un caso positivo al Covid. I consigli arrivano da un utile post su Facebook della farmacia Corrado di Soveria Simeri. Prima di tutto servirà valutare l’effettiva durata e tipologia del contatto. Facciamo chiarezza.

Sei entrato in contatto con una persona che si è rivelata essere positiva al Covid-19: un momento di smarrimento o di panico è più che normale, in una situazione che sta diventando sempre più frequente. Come bisogna procedere in questi casi?

Contatto stretto

Non tutti i contatti sono uguali. Intanto, l’allarme scatta principalmente per quelle persone che hanno avuto un prolungato “contatto stretto” con la persona positiva. Cosa si intende per “contatto stretto”?

Si tratta di un’ interazione prolungata, come quella che ci può essere tra persone conviventi della stessa famiglia; oppure, un’interazione breve ma significativa, come per esempio una conversazione di più di 15 minuti fatta senza mascherina o un contatto fisico (abbraccio, bacio, stretta di mano).

Per tutti gli altri casi al di fuori dalle tipologie di “contatto stretto“, servirà osservare le regole imposte dal buon senso.

Quarantena

Se il tuo nominativo viene inserito dall’ASL di competenza nella lista dei “contatti stretti” della persona positiva o se vieni contattato dalla persona stessa in caso di contatto a rischio, scatta l’obbligo di quarantena. Stare in quarantena significa limitare al massimo i contatti con l’esterno per dieci giorni, durante i quali si presuppone si possano sviluppare sintomi o meno.

È possibile uscire dalla quarantena? In caso di tampone negativo al decimo giorno di quarantena ed esito negativo; in assenza di sintomi e senza tampone, allo scadere di 14 giorni di quarantena.

Contatto stretto e tampone positivo

Nel caso in cui un contatto stretto di un caso positivo risulti positivo a sua volta, la quarantena si trasforma in isolamento domiciliare, anche dalle altre persone che vivono nella sua stessa casa.

In caso di positivo asintomatico, viene effettuato un tampone dopo dieci giorni: se risulta negativo, si può uscire dall’isolamento.

In caso di positivi con sintomi lievi, la procedura prevede che si possa uscire dalla quarantena con esito negativo del secondo tampone e avendo avuto almeno tre giorni senza sintomi prima del secondo tampone.

Contatto stretto e bambini o ragazzi

Nel caso in cui un ragazzo in età scolare risulti positivo al Covid, sarà necessario dare comunicazione alla scuola che provvederà a valutare provvedimenti di chiusura e sanificazione degli ambienti .

Gli altri allievi non sono tenuti ad osservare isolamento in caso di contatto, a meno che non sviluppino sintomi,

L’ASL prevede tamponi per allievi e docenti, valutando caso per caso la loro effettiva necessità. In caso, ad esempio, di docente che ha rispettato il metro di distanza, indossa la mascherina e non ha avuto contatti stretti, non vi è necessità di tampone.