lunedì,Novembre 23 2020

Coronavirus Italia, aumentano i contagi: si va verso un nuovo lockdown

Si tratta dello scenario più grave secondo l'Istituto superiore di sanità. Ieri altro record di contagi: quasi 27mila e 217 decessi. Crescono anche i ricoveri in terapia intensiva

Coronavirus Italia, aumentano i contagi: si va verso un nuovo lockdown

L’Italia potrebbe andare verso un nuovo lockdown, sulla scia di quello messo in atto da oggi in Francia. Ieri in Italia sono stati 26.831 i nuovi casi e 216 morti. Ad aumentare sono anche i pazienti in terapia intensiva:  115 in più nelle ultime 24 ore per un totale di 1.651 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 15.964 pazienti, con un incremento di 983 unità. Gli attualmente positivi sono arrivati a 299.191, ben 22.734 più di ieri. Di questi, 281.576 sono le persone in isolamento domiciliare. I guariti sono 279.282, in aumento di 3.878 rispetto a ieri.

Dati che indicano come il nostro Paese stia andando verso lo scenario 4, l’ultimo ed il più grave previsto nel documento ‘Prevenzione e risposta a COVID-19’ redatto dall’Iss. È infatti molto probabile, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, che il valore di Rt abbia superato l’1,5 registrato la scorsa settimana e riferito al periodo 12-18 ottobre. Ciò per effetto del forte aumento dei casi. Proprio Rt sopra 1,5 è uno degli elementi che delinea lo scenario più grave dell’epidemia.

Il documento chiarisce ancora che «appare piuttosto improbabile riuscire a proteggere le categorie più fragili in presenza di un’epidemia caratterizzata da questi valori di trasmissibilità». In uno scenario nazionale di questo tipo, rilevano ancora gli esperti nel rapporto, «è presumibile che molte Regioni/PA siano classificate a rischio alto e, vista la velocità di diffusione e l’interconnessione tra le varie Regioni/PA, è improbabile che vi siano situazioni di rischio inferiore al moderato». E, infine,  «Se la situazione di rischio alto dovesse persistere per un periodo di più di tre settimane, si rendono molto probabilmente necessarie – avverte l’iss – misure di contenimento molto aggressive».

La salita vertiginosa della curva fa pensare all’Esecutivo a nuove restrizioni, probabilmente non prima del 4 novembre, quando il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà in Parlamento. L’ipotesi al momento ritenuta più probabile è quella di un lockdown soft, sul modello francese, con limitazioni per gli esercizi commerciali, massiccio ricorso allo smart working  e possibile ritorno all’autocertificazione. Altra ipotesi è quella di ridurre ulteriormente gli spostamenti tra Regioni.